Le Pietre del Cielo. Luigi Ghirri e Paolo Icaro alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia

In programma alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia la seconda mostra legata al Fondo Luigi Ghirri, un nucleo di fotografie affidate dal collezionista Roberto Lombardi all’istituzione veneziana. Dopo la mostra dedicata a Luigi Ghirri e Yona Friedman, è la volta di Ghirri e Paolo Icaro…

Luigi Ghirri Angiari – Argine dell’Adige, 1989/90 42x50,7 cm Fondo Luigi Ghirri, Fondazione Querini Stampalia onlus Foto Cameraphoto
Luigi Ghirri Angiari – Argine dell’Adige, 1989/90 42x50,7 cm Fondo Luigi Ghirri, Fondazione Querini Stampalia onlus Foto Cameraphoto

Non un appuntamento fisso con tempistiche prestabilite ma un programma di ricerca e di approfondimento costante che si esprime anche attraverso mostre che in qualche modo tracciano le fila di tutto il lavoro fatto in precedenza”. Con queste parole Chiara Bertola, curatrice della Fondazione Querini Stampalia di Venezia presenta ad Artribune il secondo atto del programma di ricerca legato al Fondo Luigi Ghirri. Dopo la mostra del 2015 “Paesaggi d’aria. Luigi Ghirri e Yona Friedman” che metteva in relazione l’opera di Luigi Ghirri con la ricerca visionaria dell’architetto ungherese, il prossimo 11 novembre inaugurerà una seconda mostra intitolata “Le Pietre del Cielo. Luigi Ghirri e Paolo Icaro”, a cura di Chiara Bertola e Giuliano Sergio, che mette in rapporto le fotografie del fotografo emiliano con le opere di Paolo Icaro (Torino, 1936).

IL FONDO GHIRRI

Tutto è partito dal collezionista Roberto Lombardi che ha dato in comodato d’uso un nucleo considerevole di opere della serie “Il profilo delle nuvole” di Luigi Ghirri. “Ho comprato queste opere immediatamente appena le ho viste”, racconta Lombardi, “ma subito dopo ho anche pensato che fosse necessario trovare un luogo dove conservarle. Era un peccato tenerle in casa e precludere agli altri la possibilità di ammirarle. Dall’incontro con Chiara Bertola della Fondazione Querini Stampalia abbiamo pensato alla possibilità di costituire un fondo dedicato a Luigi Ghirri”. Roberto Lombardi affida, così, all’Istituzione veneziana un nucleo di opere di Luigi Ghirri in comodato d’uso. Il Fondo conta trentuno fotografie, gran parte delle quali appartenenti alla serie “Il profilo delle nuvole” e datate tra il 1985 e il 1990. “La Querini Stampalia è attenta da tempo”, ci racconta Chiara Bertola, “alla conservazione delle opere, ma anche a partire dal passato per tracciare le linee della ricerca futura. Abbiamo pensato, dunque, che il nucleo di opere di Ghirri di Roberto Lombardi fosse in perfetta linea con questo intento”.  

LA MOSTRA

La mostra “Le pietre del cielo” nasce dall’incontro tra Luigi Ghirri e Paolo Icaro. “È stata una scelta naturale quella di mettere in relazione le opere di questi due artisti straordinari”, sottolinea Chiara Bertola, “L’idea è, infatti, quella di non racchiudere le opere di Ghirri nell’ambito della fotografia ma di aprirle al confronto con modalità linguistiche differenti”. Confronto tra fotografia e scultura che diventa contrapposizione melodica e mai contrasto. “Bisogna rispettare i tempi degli artisti”, conclude la Bertola “perché questa tipologia di mostra non è mai un esercizio di stile. Bisogna che gli artisti si relazionino all’opera di Ghirri, entrino in sintonia, ne percepiscano il valore profondo, per questo il progetto espositivo non ha dei ritmi e dei tempi obbligati. Voglio che gli artisti abbiano rispetto per l’opera di Ghirri, ma anche per la storia del luogo che ospiterà la mostra”. La mostra è allestita nell’area Carlo Scarpa della Fondazione Querini Stampalia e gioca sul confronto diretto dei due autori con le architetture di Carlo Scarpa. Per questa mostra verrà presentato un lavoro di Icaro pensato appositamente per la “sala Colonne” dell’area Carlo Scarpa.

 

– Mariacristina Ferraioli

Venezia// dall’11 novembre 2017 al 28 gennaio 2018
Le Pietre del Cielo. Luigi Ghirri e Paolo Icaro
Fondazione Querini Stampalia
Santa Maria Formosa, 5252, Venezia

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.