Da Pariscope a Periscope. Nanni Balestrini a Milano

MAAB Gallery, Milano ‒ fino al 3 novembre 2017. La galleria meneghina presenta “Periscope”, una serie di collage inediti di Nanni Balestrini. Un progetto multisensoriale e multidisciplinare, al confine tra poesia visiva e arte.

Nanni Balestrini. Periscope, 2016. Exhibition view at MAAB Gallery, Milano 2017. Photo Andrea Sartori
Nanni Balestrini. Periscope, 2016. Exhibition view at MAAB Gallery, Milano 2017. Photo Andrea Sartori

Quadri da leggere? Pagine da guardare? Alle pareti di MAAB, una luminosa white box dalla volta a botte, sono appesi 21 collage di Nanni Balestrini (Milano, 1935; vive a Roma e Parigi), opere a metà tra arte e letteratura. Il titolo della serie, Periscope, è un gioco di parole che però rimanda al mondo delle immagini: un’alterazione di Pariscope (la rivista da cui sono ritagliati i materiali dei collage) che, evocando lo strumento ottico utilizzato per esplorare l’intero giro dell’orizzonte, riporta al movimento di lettura della realtà simile a una panoramica a 360 gradi, realizzato dall’artista. Se per l’ormai classico Peter Bürger “collage e montaggio presuppongono la frammentazione della realtà e descrivono il processo di costruzione dell’opera”, il neoavanguardista cut and paste di Balestrini trasla il piano di lettura dal microcosmo Parigi (Pariscope, chiusa a ottobre 2016, era dedicata agli eventi cittadini) a una raffigurazione allegorica, cinematica e pre-ipertestuale del macromondo. Parole, numeri e immagini sono schegge ricomposte (con esiti discontinui ma nell’insieme convincenti) di un paradossale caos mediatico-poetico.

Margherita Zanoletti

Evento correlato
Nome eventoNanni Balestrini - Periscope
Vernissage21/09/2017 ore 18
Duratadal 21/09/2017 al 03/11/2017
AutoreNanni Balestrini
CuratoreGianluca Ranzi
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoMAAB GALLERY
Indirizzovia Nerino 3 20123 - Milano - Lombardia
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Margherita Zanoletti
Con Francesca di Blasio ha pubblicato la prima traduzione italiana di “We are Going” dell’autrice e artista aborigena australiana Oodgeroo Noonuccal; con Pierpaolo Antonello e Matilde Nardelli ha co-curato “Bruno Munari: the Lightness of Art”. Dal 2004 idea e collabora a progetti formativi, editoriali ed espositivi connessi ad arte e scrittura contemporanee. Dal 2010 lavora presso l’Università Cattolica di Milano. Collabora con Artribune dal 2014.