Le visioni distopiche di Dario Carratta. A Roma

Richter Fine Art, Roma – fino al 22 settembre 2017. Prima personale di Dario Carratta alla galleria capitolina. Con un palinsesto di opere che indagano il limite tra la fisicità del reale e l’evanescenza del sogno.

Con uno sguardo che setaccia il quotidiano per creare cortocircuiti oftalmici tra il reale e quello che reale non è, Dario Carratta (Gallipoli, 1988) struttura un percorso fatto di corpi, di gesti aperti alla fantasia, alla fiaba, al sogno di un sogno. Sniff my leather jacket, la sua prima personale organizzata negli spazi della Richter Fine Art, è pensata come una quadreria o una pulitissima Kunstkammer, dove la carica espressiva della pittura graffia l’occhio dello spettatore per dar vita a un dialogo mancato, a una interruzione, a uno spettacolo visionario e vivace.
Un’automobile in corsa, un ragazzo che poggia il peso della vita su un muro, una ragazza di fiori, una serie di maschere tragiche e beffarde si aggrappano sulle pareti del primo piano per ricercare disperatamente un nome, una voce. Poi, al piano inferiore della galleria, un burattino che richiama alla memoria Pinocchio, guarda l’immagine di un paesaggio caraibico, quasi a schernire la vacanza, a evidenziare un paese dei balocchi sempre più astratto, lontano.

– Antonello Tolve

Evento correlato
Nome eventoDario Carratta - Sniff my leather jacket
Vernissage20/06/2017 ore 18,30
Duratadal 20/06/2017 al 22/09/2017
AutoreDario Carratta
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoRICHTER FINE ART
Indirizzovicolo del Curato, 3 - Roma - Lazio
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi 1977) è teorico e critico d’arte. Dottore di ricerca presso l’Università di Salerno, insegna Pedagogia e Didattica dell'Arte e Antropologia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Secondo Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Pubblicista, collabora regolarmente con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero e vari cataloghi di artisti. Collabora, a Salerno, con la Fondazione Filiberto Menna e dirige con Stefania Zuliani, per l’editore Plectica, la collana Il presente dell’arte. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento (2011), Giuseppe Stampone. Estetica Neodimensionale / Neodimensional Aesthetics (2011), Bianco-Valente. Geografia delle Emozioni / Geography of Emotions (2011).