Nuova vita al Fondaco dei Tedeschi. Loris Cecchini a Venezia

T Fondaco dei Tedeschi, Venezia – fino al 27 novembre 2017. L’Event Pavilion, lo spazio culturale al quarto piano del T Fondaco dei Tedeschi, il nuovo lifestyle department store di DFS nel cuore di Venezia, ospita un’installazione site specific di Loris Cecchini. Offrendo alla città un nuovo spazio dedicato alla sperimentazione creativa.

Loris Cecchini, Waterbones. Installation view at T Fondaco dei Tedeschi, Venezia 2017
Loris Cecchini, Waterbones. Installation view at T Fondaco dei Tedeschi, Venezia 2017

A pochi passi dal Ponte di Rialto, al quarto piano del Fondaco dei Tedeschi – primo negozio DFS in Europa restaurato da Rem Koolhaas e arredato da Jamie Fobert – è possibile immergersi in Waterbones, il suggestivo allestimento di Loris Cecchini (Milano, 1969), artista noto per le sue grandi installazioni organiche e modulari. In Waterbones migliaia di sottili moduli di acciaio prendono vita e fluttuano verso lo spettatore. Le forme, allo stesso tempo dai rimandi biologici e architettonici, creano una particolare atmosfera al confine tra poesia e scienza.
L’installazione dialoga perfettamente con lo spazio dell’Event Pavilion, la cui architettura rappresenta, da un punto di vista conservativo, strutturale e architettonico, uno degli interventi più ambiziosi del progetto di ristrutturazione condotto da OMA, lo studio architettonico di Rem Koolhaas. Il design si basa sulla trasformazione del padiglione esistente, un affascinante esempio di carpenteria del XIX secolo, che fungeva da elemento di copertura della corte centrale dell’edificio. Il nuovo solaio del padiglione, in acciaio e vetro, è “sospeso” sulla corte e ne domina la visuale dal basso, rappresentando uno degli elementi più significativi del progetto di ristrutturazione del Fondaco, le cui geometrie, viste dalla corte, appaiono come una sorta di rivisitazione contemporanea di un soffitto tradizionale a cassettoni.
Conservare il futuro” è la parola d’ordine per il nuovo lifestyle department store.

OMA, T Fondaco dei Tedeschi, Venezia. Photo Matteo De Fina
OMA, T Fondaco dei Tedeschi, Venezia. Photo Matteo De Fina

LA STORIA DEL FONDACO

Il Fondaco, costruito nel 1222 per la gestione dei “mercati tedeschi”, ovvero tutti quelli che provenivano d’Oltralpe, fu l’emblema del potere mercantile di Venezia, un’importante piattaforma di scambi economici e vero e proprio ponte tra culture orientali e occidentali. Testimone lo stesso termine “Fondaco”, tradotto con “magazzino”, “osteria”, “albergo”, che proviene da una combinazione di parole arabe, greche e bizantine.
Oggi ai 7.000 mq di prodotti d’eccellenza principalmente made in Italy si aggiunge un ricco programma culturale a titolo gratuito e aperto al pubblico, che include proposte artistiche, musicali, letterarie, cinematografiche e coreografiche. “Con T Fondaco dei Tedeschi”, dichiara Roberto Meneghesso, vice-presidente di DFS Italia, “ci auguriamo di restaurare sia la vitalità che l’operatività del Fondaco in quanto maestosa casa mercantile, offrendo non solo brand di lusso e prodotti regionali originali e autentici, ma anche mettendo a disposizione uno spazio che possa ospitare eventi culturali di vario genere legati al territorio”.

PROPOSITI E FUTURO

Il proposito è stato rispettato in prima battuta con la rassegna culturale E ora, dove andiamo? Invito al viaggio del T Fondaco dei Tedeschi, in stretta collaborazione con istituzioni e associazioni del territorio.
Su questa scia si inserisce la scelta del Fondaco di supportare la mostra di Elisabetta Di Maggio, Natura quasi Trasparente, alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia in occasione della 57. Biennale d’Arte. Il progetto dell’artista prevede il restauro e l’apertura al pubblico di una stanza della celebre casa-museo che ospita la Fondazione, sino a oggi chiusa al pubblico. Al suo interno Elisabetta Di Maggio farà emergere dai depositi opere finora mai esposte.

Ilenia Maria Melis

Evento correlato
Nome eventoLoris Cecchini - Waterbones
Vernissage07/04/2017
Duratadal 07/04/2017 al 27/11/2017
AutoreLoris Cecchini
CuratoreHervé Mikaeloff
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoT FONDACO DEI TEDESCHI
IndirizzoFontego dei Tedeschi, Calle del Fontego, 30100 - Venezia - Veneto
CONDIVIDI
Eleonora Milner
Eleonora Milner è nata e vive a Venezia. Laureata al DAMS Arte di Bologna e in Fotografia dei Beni Culturali all'ISIA di Urbino, si occupa di fotografia e arte contemporanea, con particolare interesse all'arte partecipativa. Scrittrice e fotografa, si occupa di progetti fotografici sul paesaggio contemporaneo. Ha esposto in mostre collettive a Venezia, Padova, Savignano sul Rubicone (SI fest #22), Pesaro, Treviso, Bologna.