Il senso dell’attesa. Minus.log a Milano

Galleria Bianconi, Milano – fino al 4 marzo 2017. Il minimalismo dei Minus.log celebra il dialogo tra analogico e digitale nella loro prima personale milanese. Tra spazi bianchi, loop audiovisivi e pitture evanescenti.

Li avevamo già visti all’Electronic Language International Festival di San Paolo nel 2015 e all’HeartheartH Festival 2016. Sono i Minus.log, al secolo la pittrice gestuale Manuela Cappucci e l’artista audiovisivo Giustino Di Gregorio, protagonisti della mostra a cura di Martina Lolli. Tredici lavori per tre sale, dove a dominare sono il bianco, la linea, il vuoto, un silenzio che invita all’attesa. Un minimalismo immersivo che, se in un primo momento sembra richiamare l’estetica del vuoto di Rothko o lo spazio “totale” degli Achrome di Manzoni, successivamente si carica di altre istanze: il perfetto equilibrio fra analogico e digitale nel fitto dialogo tra pitture su tela e ripetizioni audiovisive in loop e l’insistenza della linea nel suo valore simbolico di limite, ferita ed errore. Ne risulta un allestimento giocato sulla sinestesia e sulla riduzione, dove, a uno spettatore sorpreso nella sua immobilità, non resta che chiedersi: “Riuscirò a varcare la soglia?”.

Marta Milasi

Evento correlato
Nome eventoMinus.log - Untitled (line)
Vernissage09/02/2017 ore 18
Duratadal 09/02/2017 al 04/03/2017
Autore Minus.log
CuratoreMartina Lolli
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA BIANCONI
IndirizzoVia Lecco 20 - Milano - Lombardia
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Marta Milasi
Marta Milasi è autrice ed editor-in-chief dell’e-commerce al femminile mysecretcase.com, per il quale cura delle rubriche settimanali su UrbanPost, Marie Claire, Donna Moderna e Lahar Magazine, tra gli altri. Scrive di arte, design ed illustrazione su Polkadot e MilanoFree ed insegna scrittura creativa presso alcune associazioni culturali di Milano. Laureata in Lettere Moderne all'Università degli Studi di Milano con una tesi su Dostoevskij, ha iniziato a guardare film d’autore a 5 anni e non ha più smesso. Oltre al cinema, ama l’arte contemporanea, le arti grafiche, i romanzi russi e le poesie italiane. Non se la cava affatto male con la musica, di cui è ottima conoscitrice.