Lo spazio misurato. Richard Nonas torna a Bologna

P420, Bologna – fino al 14 gennaio 2017. La scultura come forza ed equilibrio della materia: la pietra, il legno, il metallo. L’artista-antropologo americano analizza lo spazio attraverso l’avvicendamento di ripetizione e variazione, disposizione e alterazione.

Richard Nonas – River-Run - exhibition view at P420, Bologna 2016
Richard Nonas – River-Run - exhibition view at P420, Bologna 2016

Per il suo secondo “monologo” a Bologna, Richard Nonas (New York, 1936) sceglie di inserirsi nell’andamento continuo e inarrestabile della vita, di riferirsi a quello scorrere continuo riecheggiato nel titolo. Un’indagine che pare riconnettersi alle acque nascoste che fluiscono a pochi passi dalla galleria. Di fronte a sé l’artista trova uno spazio decisamente diverso rispetto a quello della prima personale, No-water-in: le dimensioni e i connotati della nuova sede infatti sono radicalmente diversi. Rispetto alla prevalenza di opere lignee che caratterizzava la mostra del 2011, in questa occasione i grandi ambienti della P420 vengono scanditi, quasi ripartiti, da una imponente serie di sculture, ognuna formata dall’accostamento di due lastre di pietra. La ripetizione ordinata del modulo, seppur nella diversità di ogni singolo elemento, dà luogo a una griglia spaziale nella quale trovano posto, quasi per alternanza di pieni e vuoti, le opere che completano il percorso.

Claudio Musso

Evento correlato
Nome eventoRichard Nonas - River-run
Vernissage19/11/2016 ore 18
Duratadal 19/11/2016 al 14/01/2017
AutoreRichard Nonas
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoP420 ARTE CONTEMPORANEA
Indirizzovia Azzo Gardino 9 - Bologna - Emilia-Romagna
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Claudio Musso
Critico d'arte e curatore indipendente, la sua attività di ricerca pone particolare attenzione al rapporto tra arte visiva, linguaggio e comunicazione, all'arte urbana e alle nuove tecnologie nel panorama artistico. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia e Storia dell’arte presso l'Università di Bologna, ateneo dove aveva precedentemente conseguito la laurea triennale e specialistica. Attualmente è docente di Fenomenologia delle arti contemporanee e di Teoria della percezione e psicologia della forma presso l’Accademia G. Carrara di Belle Arti di Bergamo dove ricopre il ruolo di Coordinatore del corso di Pittura, insegna inoltre Linguaggio della visione presso Spazio Labo’ a Bologna. Tra il 2007 e il 2011 ha collaborato con il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna per la ricerca scientifica e per l'organizzazione di conferenze e incontri. Ha partecipato in qualità di curatore e di membro di giuria a festival internazionali (LPM - Live Performers Meeting, Roma – Minsk; roBOt - Digital Paths into Music and Arts, Bologna) ed è stato invitato come relatore a convegni e conferenze in Italia e all’estero (tra le altre AVANCA | CINEMA International Conference Cinema, Art, Technology - Cineclub Avanca, Portogallo; VIII MAGIS – International Film Studies Spring School - Università di Udine, Gorizia; Artscapes - An Interdisciplinary Conference on Art and Urban Scapes - University of Kent, Canterbury). Dal 2004 al 2011 è stato collaboratore di Exibart.com e Exibart.onpaper, dove dal 2008 dirigeva la rubrica visualia. Prende parte al network Digicult e collabora con il magazine di cultura digitale Digimag. Scrive regolarmente per Artribune. Ha pubblicato numerosi articoli, testi critici e saggi, il più recente si intitola Dalla strada al computer e viceversa (Libri Aparte, Bergamo 2017).