Sarà Boris Mikhailov a rappresentare l’Ucraina alla prossima Biennale di Venezia

L’artista, già visto in Italia da Camera, a Torino, con una grande mostra di oltre 300 scatti, ritorna con la serie Parliament, in corso dal 2014

Boris Mikhailov

Anche l’Ucraina sceglie la fotografia per presentarsi alla Biennale di Venezia. Dopo il Belgio, che quest’anno sarà rappresentato da Dirk Braeckman, fotografo originario di Ghent, con una mostra curata da Eva Wittocx, senior curator al M-Museum Leuven, è infatti Boris Mikhailov l’artista prescelto dal paese, negli ultimi anni sotto i riflettori della politica per la Crisi della Crimea in corso dal 2014. A Venezia ci sarà una personale curata da Peter Doroshenko, ex Pinchuk Art Centre, oggi direttore del Dallas Contemporary, centro d’arte contemporanea nella metropoli texana.

LA MOSTRA

La mostra presenterà la serie Parliament, cominciata dal fotografo nel 2014 ed ancora in corso, che si concentra sul panorama corrente dei nuovi media, scomponendo le immagini e alludendo, come ha spiegato il curatore, alla cyberbalcanizzazione e al fenomeno della frammentazione delle comunità mediatiche. Il padiglione comprenderà inoltre anche i lavori di artisti ucraini che dialogheranno con il lavoro di Mikhailov e dei quali i nomi non sono ancora noti. Nato nel 1938, l’artista ha documentato l’Ucraina per oltre quattro decenni, costruendo una importante narrazione del paese nel nostro presente. In Italia è stato già visto da Camera, a Torino, nel 2015 con una grande mostra retrospettiva di oltre 300 scatti, che ha esplorato l’intera carriera dell’artista di Kharkiv, dagli esordi alla fine degli anni Sessanta fino alla produzione più recente.

www.labiennale.org

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