Fa tutto Francis Alÿs. L’artista commissario del padiglione Iraq a Venezia ora diventa padrino della nuova Triennale di Kathmandu

La manifestazione, alla sua prima edizione, si svolgerà in Nepal sotto la cura del direttore artistico dello Smack di Ghent, Philippe Van Cauteren. Francis Alÿs ha contribuito alla selezione degli artisti

Francis Alÿs
Francis Alÿs


Francis Alÿs
superstar. Proprio qualche giorno fa vi raccontavamo del padiglione iracheno alla prossima Biennale di Venezia, che sotto il titolo Arcaico metterà insieme le opere di otto artisti moderni e contemporanei iracheni, in dialogo con artefatti di più antica memoria. Commissario del progetto proprio l’artista belga, in questo nuovo modello che vede sempre più gli artisti farsi curatori di progetti espositivi. Insieme a lui i curatori Tamara Chalabi e Paolo Colombo, ex curatore al Maxxi oggi art advisor al Museo di Arte Moderna di Istanbul, ed ente promotore la Ruya Foundation for Contemporary Art. Alÿs, che nel corso del 2016 ha tenuto negli accampamenti dei rifugiati in Iraq una serie di workshop che hanno coinvolto anche Ai Weiwei, ha avuto modo di approfondire la scena creativa e la cultura locale in queste molteplici occasioni, soprattutto quando, lo scorso ottobre, è stato inserito in una spedizione curda sul fronte di Mosul.

DALL’IRAQ A KATHMANDU
Nel frattempo Alÿs è diventato anche “patron artist”, o padrino della Triennale di Kathmandu, che si terrà sempre nel 2017, come annunciato dalla Siddharta Arts Foundation, ente promotore che ha rivelato anche che a curare la prima edizione, programmata dal 24 marzo al 9 aprile, sarà il belga Philippe Van Cauteren, direttore artistico dello SMAK di Ghent. Intitolata My City, My Studio/ My City, My Life, la mostra presenterà 48 artisti con una notevole rappresentanza dal paese ospitante, il Nepal. Il contributo di Alÿs, la cui ricerca è in continua relazione con la realtà e con i suoi aspetti antropologici e sociologici, è consistito in una sorta di tutoring nella selezione dei progetti degli artisti partecipanti. Gli artisti, come spiegano gli stessi curatori ad Artnet, sono stati scelti in base al principio di “trasformare ‘quasi niente’ in una valida proposta artistica”.

http://kt.artmandu.org/

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