Torna la Giornata delle Dimore Storiche. Aperte in tutta Italia 400 residenze private d’epoca

Giunta alla sua ottava edizione e promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane, la manifestazione riflette sull’importanza della conservazione e della valorizzazione dei beni culturali privati soggetti a vincolo attraverso la loro apertura al pubblico.

Palazzo Lamarmora Biella
Palazzo Lamarmora Biella

Castelli, palazzi, ville, casali, cortili, giardini: è dedicata alle residenze private d’epoca la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, appuntamento che ogni anno, in primavera, permette al pubblico di visitare e scoprire il patrimonio storico-architettonico italiano meno conosciuto e solitamente non accessibile e fruibile. Per la Giornata del 2018, che si svolgerà sabato 27 maggio e che quest’anno si inserisce nella celebrazione della Private Heritage Week, promossa dall’European Historic Houses Association in corrispondenza dell’Anno Europeo della Cultura, saranno circa 400 le dimore private che apriranno le proprie porte al pubblico in 16 regioni: Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Valle d’Aosta, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto.

VALORIZZARE I BENI CULTURALI PRIVATI

“L’Associazione Dimore Storiche Italiane ha come missione la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali privati italiani e la Giornata Nazionale ha proprio l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questo patrimonio di arte e bellezza”, spiega ad Artribune il Presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane Gaddo della Gherardesca. “Ormai è un appuntamento consolidato, in cui centinaia di migliaia di appassionati ogni anno visitano residenze di straordinario fascino, spesso poco note, e incontrano i loro proprietari, a cui è demandato il compito di custodire questi tesori. Il tema assume un particolare rilievo nell’anno in cui l’Europa ha deciso di celebrare la sua tradizione istituendo l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, a cui l’Associazione delle Dimore Storiche ha aderito con entusiasmo anche a livello europeo”.

LE APERTURE IN PROGRAMMA

La Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane si ripropone così, in questa sua ottava edizione, come l’occasione per scoprire luoghi spesso poco noti al grande pubblico, ma anche per riflettere sull’importanza della conservazione e della valorizzazione dei beni culturali privati soggetti a vincolo, la cui tutela è affidata ai singoli proprietari. Come ogni anno, il programma della Giornata prevede iniziative locali dedicate ai visitatori di tutte le età – eventi enogastronomici, spettacoli, mostre, concorsi fotografici –, con l’obiettivo di valorizzare storia e tradizioni dei territori in cui si trovano le dimore. Tra le aperture in programma, a Roma sarà possibile visitare, tra gli altri, Palazzo Boncompagni Cerasi, Palazzo Montorio, Palazzo Odescalchi, Palazzo Torlonia e Palazzo Ruspoli; a Milano, in Corso Venezia, saranno aperti Palazzo Castiglioni, Palazzo Bovara, Palazzo Rocca Saporiti, Casa Fontana Silvestri e Palazzo Crespi, oltre al Palazzo del Senato, Villa Necchi Campiglio, Villa Reale e Palazzo Rubino Radaelli. A Firenze saranno aperti al pubblico anche Palazzo Ridolfi, Palazzo Frescobaldi, Palazzo Rucellai e i giardini San Francesco di Paola, Torrigiani e Corsini sul Prato. Molto ricca anche l’offerta in Puglia, con aperture a Bitonto, Francavilla Fontana, Lecce e Ruffano. A questo link è possibile visionare le aperture e gli eventi che si svolgeranno durante tutta la Giornata.

– Desirée Maida

www.adsi.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.