Una mostra alla National Gallery celebra il bianco e il nero nella storia dell’arte

Alla National Gallery di Londra, una grande mostra, prevista per il prossimo autunno, ripercorrerà la storia dell’arte seguendo la linea dell’assenza di colore. Oltre 700 anni di opere in bianco e nero che esplorano la tradizione pittorica in bianco e nero dal Medioevo fino al XXI secolo…

Cosa succede quando gli artisti provano a mettere da parte l’intera gamma dei colori e si concentrano sulla potenza visiva del bianco e del nero? La mostra Monochrome: Painting in Black and White, prevista per il prossimo ottobre alla National Gallery di Londra, prova a dare una risposta seguendo un percorso cronologico che parte dal Medioevo, attraversa il Rinascimento e giunge fino ai giorni nostri. 700 anni di storia dell’arte raccontanti attraverso 50 opere radicali che hanno rappresentato un passaggio importante. Dipinti e disegni di antichi maestri, come Jan van Eyck, Albrecht Dürer, Rembrandt van Rijn, e Jean-Auguste-Dominique Ingres sono messi a confronto con le opere di alcuni dei più importanti artisti contemporanei tra cui Gerhard Richter, Chuck Close e Bridget Riley. In mostra anche l’installazione immersiva Room for one colour (1997) di Olafur Eliasson. In anteprima un po’ di immagini della mostra che inaugurerà il prossimo 30 ottobre.

  • Mariacristina Ferraioli

Monochrome: Painting in Black and White
30 October 2017 – 18 February 2018
Press opening: 26 October 2017
The National Gallery, London
https://www.nationalgallery.org.uk

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.