Torna a Sansepolcro CasermArcheologica, con una collettiva a Palazzo Muglioni

Domenica 9 luglio alle ore 18, sarà inaugurata AGIBILE, la nuova mostra che segna la ripresa dell’attività culturale di Palazzo Muglioni, già caserma dei Carabinieri. Tre artisti a confronto fra sé e con il pubblico.

Francesco Capponi, Carla Rak e Federica Gonnelli sono i protagonisti di AGIBILE, la mostra  che segna la riapertura di Palazzo Muglioni. Capponi ha ideato un’installazione con sculture prevalentemente in legno, che interagiscono sia con gli spazi, sia con il pubblico, tramite stimoli quali odori, suoni, luci. Nell’idea dell’artista umbro, “l’installazione è ispirata al rito di preparazione che la fenice compie prima di bruciare, il rituale della creazione del suo rogo/nido per il suo rinnovo ciclico”. Da parte sua Carla Rak restituisce l’idea di stratificazione, che ha definito l’identità molteplice di Palazzo Muglioni: da palazzo nobiliare e sede di salotti letterari, a prima sede della Buitoni, a caserma dei Carabinieri. Due suggestioni guidano la sua ricerca. Da una parte, il tempo come entità che attraversa le cose aggiungendo sempre nuovi strati, dall’altra il tempo del mito che si ripete in cicli sempre uguali. “Il riutilizzo di immagini già esistenti è frequente nella mia ricerca” dichiara Carla Rak, “penso spesso al mio lavoro come un’operazione connessa con il mettere insieme dei frammenti, sia dal punto di vista materiale (con i collages, le fotografie) che simbolico: frammenti di ricordi, di emozioni, di storie.”
L’installazione di Federica Gonnelli, Quella cosa che non c’è, farà uso di vari strumenti effimeri (il velo, il video, le opere a parete, lo specchio, il fuoco e la cenere) per stabilire una relazione tra l’artista, gli spettatori e lo spazio circostante. L’obiettivo è restituire all’osservatore il mondo di CasermArcheologica, passato e presente, attraverso una realtà virtuale. “Un’identità celata dal lenzuolo e uno specchio che rimanda un fascio di luce verso l’osservatore che potrebbe ipoteticamente riflettersi in esso” spiega Gonnelli, “un gioco di identità, celate e/o espresse, tra l’artista e lo spettatore che con l’opera si identifica.
La mostra sarà affiancata dall’esito del laboratorio di fotografia Lezioni per anime inquiete, condotto dall’artista Alessandra Baldoni con alcuni studenti del Liceo Città di Piero di Sansepolcro. Il progetto è stato realizzato con il sostegno della Provincia di Arezzo grazie al bando Giovani Attivi.

UN’AVVENTURA CULTURALE IN SIMBIOSI CON LA CITTÀ

Il titolo della mostra prende le mosse dalla dichiarazione d’inagibilità che nell’ottobre 2015 ha colpito la caserma, utilizzata già dal 2013 dall’Associazione CasermArcheologica per diverse attività culturali. La perdita di uno spazio di riferimento per la città ha portato la Fondazione Unipolis a indire il bando Culturability – rigenerare spazi da condividere, che è stato appunto vinto dall’Associazione, la quale ha avuto l’opportunità di sviluppare il progetto con la collaborazione di membri di Avanzi/Make a Cube³ di Milano) e della Fondazione Fitzcarraldo di Torino. Per sviluppare il progetto, l’Associazione ha potuto avvalersi di un budget di 50.000 €, a cui ne sono stati aggiunti altri 30.000, provenienti dal bilancio interno e dal sostegno di partner locali.

CASERMARCHEOLOGICA

Laura Caruso, project manager di CasermArcheologica, spiega l’obiettivo culturale e sociale di CasermArcheologica: “nell’idea della direzione artistica, si vuole essere fedeli alla storia dell’edificio (che a suo tempo ha visto anche la nascita dell’azienda Buitoni), uno spazio glorioso ma fragile; scegliamo artisti con un “percorso forte”, i quali indicano possibili direzioni future. Nelle nostre mostre si vogliono far incontrare artisti già affermati, e giovani che invece muovono i primi passi nel campo dell’arte, come i partecipanti al laboratorio di fotografia”. L’arte è quindi anche “un modo per aiutare i giovani ad allargare i propri orizzonti, a confrontarsi con gli altri”, conclude la Caruso. C’è poi il senso del recupero di un luogo storico della città, che ospita mostre, ma anche uno spazio di co-working e di formazione. Due aspetti importanti, sottolinea Caruso, perché sono punti di riferimento per i giovani della città, cui si cerca di dare risposte e offrire strumenti di crescita.

L’esposizione prevede anche un percorso artistico già sperimentato in passato da Ilaria Margutti (che è anche l’ideatrice di tutto il progetto), con alcuni suoi studenti, che sono stati invitati a mettersi alla prova attraverso la stesura di un quaderno, partendo dalle suggestioni suscitate da opere di artisti contemporanei: un diario personale che è diventato deposito di storie, riflessioni, fotografie e disegni. Il progetto è nato nel 2012 per mettere in relazione lo spazio di CasermArcheologica con l’identità dei ragazzi, attraverso un percorso che li avvicina alla comprensione dell’arte contemporanea.

Niccolò Lucarelli

AGIBILE
10 – 30 luglio | 1 – 17 settembre
orari di apertura:
dal giovedì alla domenica dalle 16:00 alle 20:00
14 – 22 luglio tutti i giorni anche la mattina dalle 11:00 alle 13:00

http://www.casermarcheologica.it/2017/07/06/agibile/

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Niccolò Lucarelli

Niccolò Lucarelli

Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.

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