Al Met di New York una grande mostra celebra la casa di moda giapponese Comme des Garçons

Il Met ha inaugurato la mostra di primavera con la solita sfilata di star del jet-set internazionale accorse per celebrare Comme des Garçons, il marchio giapponese più famoso del mondo della moda.

Rei Kawakubo/Comme des Garçons. Art of the In-Between al Metropolitan Museum of Art
Rei Kawakubo/Comme des Garçons. Art of the In-Between al Metropolitan Museum of Art

Il Met Gala è l’evento più glamour del pianeta. Una parata di celebrities senza eguali che accorrono per l’annuale raccolta fondi a beneficio del Metropolitan Museum of Art’s Costume Institute di New York. Desiderato, invidiato, osannato, il Met Gala, che si ripete ogni anno il primo lunedì di maggio, accompagna l’opening più atteso della stagione espositiva del Metropolitan Museum of Art.
Padrona di casa dell’evento è Anna Wintour, temutissima direttrice di Vogue America e vero deus machina del mondo della moda. Il gala, anche conosciuto come Met Ball, inaugura la mostra di primavera del museo solitamente dedicata ad uno stile, ad un marchio o ad una personalità che hanno impresso una traccia rivoluzionaria nel mondo della moda. Quest’anno è di scena una retrospettiva dedicata a Rei Kawakubo, stilista di origini giapponesi, fondatrice della casa di moda Comme des Garçons. La mostra, che si intitola Rei Kawakubo/Comme des Garçons. Art of the In-Between ed è curata da Andrew Bolton, celebra la casa di moda giapponese e la sua stilista Rei Kawakubo. Figura chiave del fashion system degli ultimi 40 anni, la Kawakubo è, insieme a Yohji Yamamoto e Issey Miyake, la personalità che ha imposto all’attenzione del mondo la moda giapponese. Fondata a Tokyo nel 1969, Comme des Garçons si è specializzata in abiti dal taglio asimmetrico, austeri, realizzati esclusivamente nei colori del nero, del grigio o del bianco. Nessuno spazio per fronzoli, accessori superflui o colori accesi. É dal 1983 che il Metropolitan Museum of Art non dedica una mostra monografica a un designer. Allora la scelta era caduta sulla figura iconica di Yves Saint-Laurent maître à penser della moda francese.

IL PERCORSO ESPOSITIVO CON 150 ABITI FIRMATI

La mostra Rei Kawakubo/Comme des Garçons. Art of the In-Between è declinata in un percorso espositivo minimalista che richiama l’essenzialità dello stile della casa di moda giapponese. 150 abiti firmati Comme des Garçons, realizzati dai primi anni Ottanta ad oggi, sono stati esposti su altrettanti manichini sartoriali e raggruppati in otto stanze a tema secondo otto temi ricorrenti nella ricerca di Rei Kawakubo. Abiti scultorei, radicali, che sembrano spingersi ogni volta oltre i canoni decodificati dell’estetica fashionista. La mostra è accompagnata da un libro, pubblicato dal Met e distribuito da Yale University Press, realizzato da Andrew Bolton, curatore del Costume Institute, e dall’art direction di Fabien Baron. Un racconto in immagini che ripercorrono la storia della casa di moda attraverso gli scatti di grandi fotografi come Paolo Roversi, Kazumi Kurigami, Craig McDean e Collier Schoor.

Mariacristina Ferraioli

Rei Kawakubo/Comme des Garçons. Art of the In-Between

Metropolitan Museum of Art
fino al  4 settembre 2017
1000 Fifth Avenue New York, NY 10028
http://www.metmuseum.org/

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.