Torna a Firenze Secret Florence: cinema, musica e danza nella settimana di Pitti Uomo 94

Torna Secret Florence e sette luoghi esclusivi della città si aprono ai linguaggi del contemporaneo. In occasione della settimana della moda, inoltre, Gucci aprirà due nuove sale nel Gucci Garden. Al Complesso di Santa Maria Novella, al via una mostra curata da Markus Ebner e Francesco Bonami

Planetario, Ph Francesco Cigana
Planetario, Ph Francesco Cigana

Fin dal suo debutto, avvenuto tre anni fa, il progetto Secret Florence ha contribuito a ridefinire la geografia dei luoghi della fruizione artistica nel capoluogo fiorentino, dando prova dell’abilità di “fare rete” dei vari players attivi nel contesto locale. Promosso e sostenuto da Comune di Firenze e Pitti Immagine, l’appuntamento è progressivamente cresciuto, passando da un’edizione concentrata di tre giorni, con azioni, performance, installazioni e proiezioni in quindici mete “unseen” della città, all’attuale versione estesa, in programma fino al 16 giugno. Nato con l’obiettivo di offrire una gamma più estesa di opportunità a buyers e imprenditori che affollano Firenze in concomitanza con Pitti Uomo – quest’anno, alla Fortezza da Basso, saranno 1.240 marchi, di cui 561 esteri, a presentare le proprie collezioni menswear durante la kermesse –, Secret Florence ha acquisito lo “status” di progetto strategico selezionato nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2018. Con il suo programma diffuso – in larga parte gratuito – è certamente in grado di intercettare un pubblico eterogeneo.

ANCHE UN OMAGGIO A BASQUIAT, A 30 ANNI DALLA SCOMPARSA

Anche quest’anno”, ha anticipato Tommaso Sacchi, “Secret Florence farà scoprire attraverso gli sguardi del mondo del contemporaneo la “Firenze segreta”. Nella settimana cittadina del costume si darà il via ad un ricco programma culturale che, all’interno dell’Estate Fiorentina, saprà raccontare Firenze intrecciando i pubblici e i linguaggi insistendo sul fortunato binomio moda-cultura.” Cinque le realtà culturali fiorentine coinvolte – Fondazione Fabbrica Europa; Lo Schermo dell’Arte Film Festival; il centro di ricerca musicale Tempo Reale; Virgilio Sieni/Centro di produzione nazionale; Musicus Concentus – che, ogni giorno, si misureranno con sette luoghi meno battuti dal turismo di massa: il Planetario della Fondazione Scienza e Tecnica, il Cinema La Compagnia, il chiostro del convento del Carmine, la Sala Vanni, la sala Ghiberti dell’Accademia di Belle Arti, Studio Savioli al Galluzzo e il Tepidarium del Roster. Gli appuntamenti includono anche un omaggio a Jean-Michel Basquiat, nel trentennale della morte. Lo schermo dell’arte presenta infatti due film dedicati all’artista: Downtown 81 di Edo Bertoglio, nel quale Basquiat interpreta se stesso e si sposta, in una sorta di “sua giornata tipo”, per le strade di New York tra spacciatori, collezionisti e altri incontri; in anteprima sarà proiettato Boom for Real: the Late Teenage Years of Jean-Michel Basquiat, uscito lo scorso anno per la regia di Sara Driver e realizzato riunendo interviste e materiali di archivio.

PITTI UOMO 94: NON SOLO FIERA

A partire dal 12 giugno, giorno di inaugurazione della fiera, nello storico Palazzo della Mercanzia, in Piazza della Signoria, saranno visitabili due nuove sale della Galleria curata dal critico Maria Luisa Frisa, all’interno del Gucci Garden, ideato da Alessandro Michele. Tra moda, sport e cultura contemporanea, si colloca inoltre la tradizionale mostra promossa da Fondazione Pitti Immagine Discovery, anch’essa quest’anno allestita in un luogo d’eccezione: il Complesso di Santa Maria Novella. Curata da Markus Ebner – fondatore dei fashion magazine Achtung Mode e Sepp Football Fashion – e dal critico d’arte contemporanea Francesco Bonami, FANATIC FEELINGS – Fashion Plays Football analizzerà, attraverso un progetto multimediale e fino al 22 luglio 2018, “l’attrazione che il mondo del calcio esercita sulla moda e sulla costruzione dell’immaginario maschile”. Forse una scelta non casuale, a pochi di giorni dal fischio di inizio dei Mondiali di Calcio in Russia.

– Valentina Silvestrini

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Valentina Silvestrini
Architetto con specializzazione in allestimento e museografia, si è formata presso l’Università La Sapienza e la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia". Ha intrapreso il proprio percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi.​ ​È stata assistente alla progettazione di mostre presso lo studio “Il Laboratorio srl” (Roma, 2004/2007); ha svolto un internship all’ufficio Eventi Speciali di Pitti Immagine srl (Firenze, 2008). All’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero (Roma, 2008/2010) ha ricoperto il ruolo di assistente alla progettazione di layout espositivi e alla direzione lavori, recandosi in centri espositivi ​in Giappone, Russia e Germania. ​Ha curato il coordinamento eventi e ​la​​​ comunicazione​ della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura (Perugia, 2011)​.​ ​​​​​Ha scritto e scrive per ​Abitare, ​abitare.it, ​domusweb.it, ​Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa e Cosebelle Magazine, di cui è caporedattrice design.​ ​Dal 2012 collabora con Artribune​.​