All’Ortigia Sound System i Quiet Ensemble presentano le installazioni “Naturale Elettronico”

Per l’edizione di quest’anno, il festival siciliano di musica elettronica ha invitato il duo dei Quiet Ensemble a realizzare per i palchi della kermesse le installazioni che accompagneranno le performance dei musicisti. Tra digitale e naturale, visivo e sonoro, ci siamo fatti raccontare il progetto che i due artisti hanno definito “Naturale Elettronico”…

Ortigia Sound System
Ortigia Sound System

Si è parlato di loro soprattutto lo scorso novembre durante l’art week torinese, che li ha visti tra i protagonisti di Club To Club, festival musicale tra i più apprezzati in Europa di cui nel 2017 si è svolta la 17esima edizione. In quella occasione i Quiet Ensemble– duo artistico formato da Fabio Di Salvoe Bernardo Vercelli– avevano realizzato un’installazione luminosa pensata per il live di Liberato, il misterioso cantante presumibilmente di origine napoletana diventato in pochi mesi un fenomeno musicale e mediatico nazionale. ANTILIGHT, è questo il titolo dell’intervento torinese dei Quiet Ensemble, è stato un susseguirsi di luci e ombre che ha garantito l’anonimato di Liberato. Impegnati dal 2009 in una ricerca artistica che mescola e sperimenta tecnologia e natura, lavorando al rapporto tra l’immagine e il suono studiato in relazione a un ambiente specifico, i Quiet Ensemble in questi giorni stanno lavorando alle installazioni/performance interattive che accompagneranno sul palco i musicisti che parteciperanno all’Ortigia Sound System,festival di musica elettronica che si svolgerà presso l’isola di Ortigia a Siracusa dal 25 al 29 luglio.

L’ORTIGIA SOUND SYSTEM

Giunto alla sua quinta edizione, l’Ortigia Sound System è un festival di musica elettronica che mescola i ritmi della tradizione mediterranea con le nuove tendenze della musica contemporanea, interagendo con la storia e la cultura del territorio. Sedi d’eccezione del festival sono il medievale Castel Maniace e il mercato storico di Ortigia, luoghi in cui quest’anno si esibiranno, tra gli altri, Lee “Scratch” Perry, Jimothy Lacoste, Cesare Basile, Jarreau Vandal, !K7 Soundsystem, Stump Valley, Kassiel, Elioe OSS Soundsystem (Cheval)affiancati da Lamusa II, Gropina, Il Garage, Donato, Parker Madicine, Marcin Öz, My Friend Dario, Verynicensleazy, Peedooe i collettivi 095 Hotline, Cape Bazar, Free USB Clubbin’e We Riddim. Sui tre palchi della rassegna 2018 dell’Ortigia Sound System i musicisti saranno accompagnati dagli interventi dei Quiet Ensemble, che per il loro nuovo lavoro si sono ispirati e lasciati suggestionare dallo scenario naturale della Sicilia.

IL “NATURALE ELETTRONICO”

“La prima cosa che ci ha colpito durante il nostro primo sopralluogo a Ortigia è stata la forza della natura, del mare, della vegetazione, che sono in qualche modo più potenti dell’uomo”, raccontano ad Artribune Fabio Di Salvo e Bernardo Vercelli. “Per i nostri lavori al festival abbiamo voluto sottolineare questo aspetto che abbiamo chiamato ‘Naturale Elettronico’: andremo a ricreare delle installazioni in cui l’elettronico e il digitale vanno a dialogare con gli elementi naturali del luogo, soprattutto il papiro”. Quindi cosa è precisamente il “Naturale Elettronico”? “Quello che chiamiamo il Naturale Elettronico è una jungla luminosa, dove schermi led e beam sharpy squarciano lo spazio verticalmente, coperti e svelati dal fogliame vivo che si arrampica, svela e si rivela attraverso glitch luminosi ed effetti stroboscopici”.I musicisti sul palco e il pubblico si troveranno catapultati in una sorta di dimensione altra, in cui la vegetazione ingloba gli esseri umani e la ritmica delle luci e delle sarà scandita da quella dei suoni.  “I contrasti e il connubio degli elementi è fondamentale, visivamente è una foresta che vive su un paesaggio digitale abbandonato o in costruzione. Lo sviluppo luminoso è geometrico, verticale e orizzontale, colori pieni, netti, dal bianco pulito al rosso tagliente, le varietà di illuminazione contrastano le foglie tropicali che si rivelano sotto sfumature artificiali in riflessi led tra la nebbia”.Sul palco dell’antico mercato, per esempio, l’intervento dei Quiet Ensemble dialogherà con l’architettura del luogo: “un setup luminoso giocherà con gli elementi architettonici degli archi, le colonne e la fontana, creando una dinamicità e una ritmica visiva che sarà in relazione con quella della musica”, concludono gli artisti.

– Desirée Maida
Siracusa // dal 25 al 29 luglio 2018
Ortigia Sound System
Isola di Ortigia
www.ortigiasoundsystem.com

 

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.
  • pino colorito

    “tutto molto interessante”. Ma se volete qualche nome di gente che fa cose veramente interessanti ve lo posso fare