John Lennon e Yoko Ono: 5 foto per raccontare la loro storia d’amore e d’arte

Quasi cinquant’anni sono passati da quel 20 marzo 1969. Una storia d’amore? Una leggenda? No, semplicemente Yoko e John.

Su di loro sono state scritte pagine su pagine. Sono state inventate storie. Accuse (più o meno fondate) sono state mosse. Ma chi sono? Semplicemente Yoko Ono e John Lennon. Due amanti, due colleghi, due complici. Una relazione conosciuta, criticata e da tutti (forse) un po’ invidiata. Lui membro dei Beatles, lei artista e cantante: hanno ispirato con le loro opere il mondo intero. Ripercorriamo il loro amore in cinque foto che ne hanno fatto la storia.

– Valentina Poli

1. 1966 IL PRIMO INCONTRO

Andrew Maclear – John and Yoko leaving court – 1969

Londra 1966, Indica Gallery. Una mostra. Una giovane artista giapponese che espone i suoi lavori. Un uomo entra ed è subito incuriosito. Quell’arte così strana. Una mela con una piccola targhetta che ne indica pleonasticamente il nome, oppure un muro. Lì si dovevano attaccare dei chiodi con un martello. Ma l’artista non lo permise a nessuno poiché la mostra sarebbe iniziata il giorno seguente. A questo punto l’uomo propose un patto “ti darò 5 scellini immaginari se tu mi lasci inserire un chiodo immaginario”. Da lì tutto ebbe inizio. Ma questa ormai è letteratura. Una storia d’amore epica tra due personaggi reali: Yoko e John.

2. 1968: IL PRIMO DISCO

Unfinished Music No.1 – Two Virgins, è il primo album solista di John Lennon pubblicato nel 1968

Non solo amanti ma anche complici. Il 1968 segna il vero inizio della loro storia. Si dice che Yoko Ono abbia passato la giornata a casa di John nel Surrey, mentre la moglie Cynthia era in vacanza con il figlio. Si narra che abbiano trascorso tutta la notte a comporre Two Virgins – che diventerà il titolo del loro primo disco assieme – per poi amarsi durante il giorno. Da qui la separazione dai consorti, la prima gravidanza e l’aborto a cui ne seguirono altri due.

3. 20 MARZO 1969: IL MATRIMONIO

John Lennon e Yoko Ono a letto nella Presidential Suite dell’Amsterdam Hilton Hotel, 25 marzo 1969 © Bettmann

Ogni favola finisce (o inizia) con il matrimonio. 1969, Rocca di Gibilterra, lì ufficializzarono il loro amore. Dal letto nuziale nella suite presidenziale dell’Hilton Hotel di Amsterdam invitarono dei giornalisti. Rimasero chiusi e a letto per sette giorni per un Bed-in, una protesta pacifica contro la guerra in Vietnam. Da lì la nascita del figlio nel 1975 dopo un periodo di crisi.

4. 1980: LA MORTE DI JOHN LENNON

“Season of Glass” è il sesto album di Yoko Ono pubblicato nel 1981, solamente sei mesi dopo la morte del marito John Lennon

Una lunga giornata (o forse normale) era stata quella dell’otto dicembre 1980. Un servizio fotografico per Rolling Stone, un’intervista per un’emittente radiofonica e due chiacchiere con i fan. Tra questi un giovane ventenne, con gli occhiali, come ne esistono tanti altri. Ma ossessionato da John Lennon al punto da arrivare a sposare una donna somigliante a Yoko Ono. Ad un certo punto, di notte, alle 22.52, mentre il cantante stava tornando a casa… degli spari. Quattro colpi: uno dei quali passò l’aorta. Il Times scrive “l’esplosione del dolore, della sorpresa e della devastazione collettiva che ha seguito la morte di Lennon ha avuto la stessa risonanza ed intensità della reazione all’uccisione di una figura di statura mondiale: un politico audace e popolare come John o Robert Kennedy, o un leader spirituale, come Martin Luther King.” E poi Yoko che decide di pubblicare l’album Season of Glass con in copertina due semplici oggetti ed uno sfondo: gli occhiali di John insanguinati, un bicchiere d’acqua e Central Park.

5. LE ACCUSE: YOKO LA CAUSA DI TUTTO

Unidentified (Michiganensian is the University of Michigan yearbook published by University of Michigan) 1972, Michiganensian

Un rapporto strano quello con i Fab Four. Molti la detestano. La definiscono “la più odiata delle groupie”. Tutte le colpe le vengono attribuite. I Beatles si sciolgono. Quel fenomeno mondiale che viene fermato. Yoko? La causa. É lei che entra in sala di registrazione, è lei, donna più grande e matura che ha influenzato  John, è lei, sempre lei. Lei che ha portato alla loro rottura. Solo negli anni queste accuse vengono ridimensionate. Paul McCartney in un’intervista da David Frost racconta “sicuramente non è stata lei a far sciogliere il gruppo, perché la band si stava già separando. Quando Yoko arrivò, parte del suo fascino stava nel suo lato avant-garde, nel suo modo di guardare le cose. Lei fece vedere a John un altro modo di essere e a lui piaceva molto. Ma il tempo di John nei Beatles era arrivato al capolinea ed era chiaro: se anche non ci fosse stata Yoko, lui in un modo o nell’altro se ne sarebbe andato comunque”. Un’assoluzione? Forse sì o forse…non ci sarà mai.

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AutoriYoko Ono, John Lennon
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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.