Morto a 52 anni Chris Cornell, voce dei Soundgarden. Il grunge perde un altro storico pezzo

Il decesso, per cause ancora ignote, è avvenuto mercoledì sera a Detroit, Michigan, dove il rocker era in tour con la band alfiere del grunge negli anni ’90, insieme a Nirvana, Pearl Jam e Alice in Chains.

Chris Cornell
Chris Cornell

Layne Staley (Alice in Chains),  Kurt Cobain (Nirvana),  Scott Weiland (Stone Temple Pilots) e ora Chris Cornell. Il grunge perde un altro pezzo con la morte a 52 anni del cantante dei Soundgarden e più tardi degli Audioslave. Il decesso – per cause ancora ignote – è avvenuto mercoledì sera a Detroit, Michigan, dove il rocker era in tour proprio con la band che gli aveva dato maggior notorietà nell’ambito del movimento grunge della scena di Seattle negli anni ’90. Il suo agente Brian Bumbery ha dichiarato all’Associated Press che la morte di Cornell è stata «improvvisa e inaspettata» e che sua moglie e la sua famiglia sono sconvolti, aggiungendo che la famiglia starebbe lavorando a stretto contatto con il medico legale per determinarne la causa e chiede privacy.

LA PROMESSA DI CORNELL

La sua ultima immagine risale a un mese fa, in una foto scattata con due dei suoi tre figli a New York, all’anteprima del film The Promise diretto da Terry George con Christian Bale come protagonista: Chris Cornell ha proprio di recente messo la sua firma su questa colonna sonora, pubblicando la titletrack  del film, intitolata, appunto, The Promise. Cantante e chitarrista ritmico, Cornell ha fondato i Soundgarden nel 1984 con il chitarrista Kim Thayil e il bassista Hiro Yamamoto, diventando una delle prime band sotto contratto della label Subpop – che è poi diventata l’etichetta dei Nirvana e dei Mudhoney – guadagnando la fama con l’album del 1994 Superunknown, contenente i singoli Black Hole Sun e Spoonman, vincitori del Grammy Award. I Soundgarden si sono sciolti una prima volta nel 1997, ma si sono riuniti nel 2010, anche se poi dal 2001 al 2007 Cornell ha contribuito a formare il supergruppo degli Audioslave, accanto a Tom Morello, Tim Commerford e Brad Wilk, membri dei Rage Against the Machine, costruendosi anche una carriera di successo come artista solista e cantautore (è lui l’autore del tema per il film del 2006 di James Bond Casino Royale). Ora il futuro dei Soundgarden, che nell’aprile del 2010 aveva fatto una grande reunion con un concerto di due ore e mezza allo Showbox di Seattle, è compromesso dalla perdita del suo grande frontman.

-Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).