PappanoinWeb. Quando la musica classica va online

È iniziato il 3 ottobre all’Accademia di Santa Cecilia a Roma un percorso che durerà sino al 10 novembre. Con Antonio Pappano che affianca le nove sinfonie di Beethoven a compositori contemporanei (Francesconi, Sollima, Nieder) o della sua epoca (Cherubini, Spontini). E TIM lo offre in streaming ai suoi clienti. Abbiamo scambiato due idee con Marcella Logli, direttore del Corporate Share Value dell’azienda.

In che modo questa iniziativa si collega a esperienze precedenti di TIM?
PappanoinWeb nasce nel 2011 dalla collaborazione fra TIM e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed è un esempio plastico di come la grande musica classica possa attingere a nuove opportunità di interazione con un vasto pubblico, grazie al digitale e all’eccellenza tecnologica delle piattaforme di TIM.
L’iniziativa è parte del programma di Corporate Shared Value di TIM, #ilfuturoèditutti, un insieme di interventi basati sulla creazione di valore condiviso, sociale ed economico, con le comunità in cui operiamo. Favorire la divulgazione di valori culturali e delle eccellenze artistiche che appartengono alla tradizione più radicata del nostro Paese è certamente uno dei temi trainanti della nostra mission.

E per quanto riguarda in particolare PappanoinWeb?
Avvalendoci delle tecnologie di trasmissione più innovative, puntiamo a estendere al pubblico della Rete la partecipazione ai grandi concerti di musica classica, offrendo inoltre la possibilità di interagire con i protagonisti e gli esperti del settore. Un utilizzo innovativo del web, che incoraggia la diffusione dei contenuti culturali e la socializzazione delle esperienze artistiche.
La vera novità di quest’anno è rappresentata dalla tecnologia di ripresa “panoramica 360”.  Con questo sistema di visione a 360 gradi, che verrà utilizzato per la prima volta per un evento live il 12 ottobre per l’apertura del programma PappanoinWeb 2015, stabiliamo un primato tecnologico di cui siamo fieri. La user experience online si arricchisce di nuovi punti di vista con immagini ravvicinate dell’Orchestra del Coro, del direttore Pappano, dando così allo spettatore del web la sensazione di essere più presente dello spettatore presente in sala.
Collaboriamo con altre eccellenze italiane, utilizzando le nostre tecnologie d’avanguardia per diffondere a un vasto pubblico contenuti culturali ed artistici, come facciamo con la Scuola Holden o come abbiamo fatto con la Fondazione Petruzzelli di Bari o il Festival della Scienza di Genova.

La homepage del sito TIM per PappanoinWeb 2015

La homepage del sito TIM per PappanoinWeb 2015

È stato fatto uno studio di mercato? Che tipologia di audience pensate di avare?
PappanoinWeb si rivolge sia ai “giovani”, che sul web possono apprezzare temi culturali come la musica classica, sia ai “meno giovani” che, attratti dai contenuti di loro interesse, si avvicinano alle tecnologie digitali comprendendone le potenzialità.
Il successo e l’interesse per l’iniziativa sono testimoniati dai traguardi raggiunti: nelle quattro edizioni precedenti, PappanoinWeb è stato seguito da oltre 200mila utenti connessi che hanno partecipato all’evento utilizzando le piattaforme di TIM e interagendo sui social network dove, solo nell’edizione 2014, sono state prodotte 1.500 conversazioni.
Ricordo poi che il nostro progetto è stato vincitore del Premio Cultura + Impresa 2013  promosso dal Comitato no profit Cultura + Impresa e dedicato alle migliori partnership innovative in ambito culturale – e si è aggiudicato il Premio per il miglior Sito Corporate Istituzionale e il secondo Premio nella categoria Digital Branded Content agli NC Digital Awards 2014,  dedicati alle migliori campagne di comunicazione interattive e on line del 2013.

Vi siete ispirati a qualche esempio straniero?
Un riferimento importante, specie in ottica evolutiva, è la Digital Concert Hall virtuale della Berliner Philharmoniker, ma il nostro obiettivo è essere il “digital enabler” della produzione culturale italiana, che – grazie all’eccellenza tecnologica delle piattaforme e delle reti di TIM – veicoli la musica classica alle platee mondiali, sviluppando nuovi modelli di fruizione.
Riteniamo sia il momento giusto per costruire in Italia un’esperienza innovativa che coniughi tecnologia, cultura e sostenibilità economica, condivisa con i principali attori della filiera culturale. Abbiamo milioni di appassionati nel mondo, pronti a versare un piccolo contributo per godere in diretta e on demand del meglio delle produzioni classiche italiane.

Marcella Logli, Corporate Share Value di TIM

Marcella Logli, Corporate Share Value di TIM

Sono previste spiegazioni o illustrazioni di ciascun concerto?
L’edizione 2015 di PappanoinWeb è strutturata in quattro appuntamenti che verranno trasmessi su telecomitalia.com. In occasione di ognuno dei quattro concerti saranno rese disponibili sul sito, con alcuni giorni di anticipo, le guide all’ascolto curate da un esperto musicologo insieme al maestro Antonio Pappano con l’intento di introdurre il pubblico della Rete nella storia e nei segreti dei brani in programma. Libretto di sala in formato digitale e contenuti speciali dedicati all’iniziativa arricchiscono l’esperienza digitale per gli utenti.
Al pubblico online sarò inoltre possibile partecipare in diretta alla live chat dedicata, ponendo domande in diretta durante i concerti, e condividere con  all’hashtag #pappanoinweb sui social network  emozioni e curiosità legati all’evento.

Giuseppe Pennisi

www.telecomitalia.com/tit/it/pappanoinweb.html
www.santacecilia.it/pappanoinweb/

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Giuseppe Pennisi

Giuseppe Pennisi

Ho cumulato 18 anni di età pensionabile con la Banca Mondiale e 45 con la pubblica amministrazione italiana (dove è stato direttore generale in due ministeri). Quindi, lo hanno sbattuto a riposo forzato. Ha insegnato dieci anni alla Johns Hopkins…

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