Gianni Sassi. L’uomo “fuori di testa” della discografia italiana

Nel ventennale della scomparsa dell’artista-operatore culturale, un libro di Maurizio Marino ne celebra le gesta. Un viaggio tra poesia, parola, arti visive e tecnologia. Attraverso gli incontri con la musica di Demetrio Stratos, Area, John Cage e Skiantos.

Maurizio Marino - Gianni Sassi. Fuori di testa

Chi era Gianni Sassi? Un discografico. Un grafico. Un impresario. Un imprenditore. Un estremista. Un provocatore. Un ideologo. Un poeta. Un ironico. Un inventore. Un appassionato. Un dimenticato. Un anticipatore”. Nato a Varese l’8 settembre 1938, Gianni Sassi era tutto questo, e forse anche di più, secondo Maurizio Marino, l’autore del libro Gianni Sassi. Fuori di testa. L’uomo che inventò il marketing culturale, edito nel 2013 da Castelvecchi, nel ventennale della scomparsa dell’artista-operatore culturale. Fin dai primi Anni Sessanta, l’intellettuale si era interessato alle ricerche internazionali d’avanguardia nella musica, nel teatro e nelle arti visive, prendendo parte alla corrente italiana del movimento Fluxus, per essere in seguito tra i promotori delle riviste Alfabeta e La Gola. Creatore egli stesso di immagini, Sassi si afferma in breve tempo come uno dei più significativi art director italiani, firmando centinaia di artwork, oltre che per la sua Cramps, per etichette quali Bla Bla Records, Fonit Cetra, Numero Uno, Polydor, Cgd e altre ancora.

Gianni Sassi, manifesto pubblicitario per i divani Busnelli (1971)
Gianni Sassi, manifesto pubblicitario per i divani Busnelli (1971)

Un viaggio, il suo, che parte dalle metamorfosi della popular music fino all’approdo alle nuove sonorità della ricerca contemporanea, passando per il rapporto tra poesia, parola, arti visive e tecnologia, in una storia che si dipana attraverso gli incontri con la musica di Franco Battiato, Demetrio Stratos, Area, John Cage, Arti & Mestieri, Skiantos, Eugenio Finardi, Claudio Rocchi, le fotografie di Roberto Masotti e Gianni Ummarino, o le opere di Bruno Trombetti. Nel vortice di tutte queste attività, sullo sfondo di un’epoca di concerti e di happening, la rivoluzione “multimediale” di Sassi irrompe toccando anche alcuni grandi temi politici e culturali. Sfogliando queste pagine, infatti, si potrà fare un po’ di chiarezza su un periodo storico di cui molto resta ancora da capire, soprattutto nel campo della produzione e dell’organizzazione culturale, oltre che sul piano politico.

Paolo Tarsi

Maurizio Marino – Gianni Sassi. Fuori di testa
Castelvecchi, Roma 2013
Pagg. 144, € 18
ISBN 9788876159008
www.castelvecchieditore.com

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Paolo Tarsi
Musicologo e compositore, dal 2010 fa parte del collettivo Argo con cui prende parte alla pubblicazione di una serie di romanzi collettivi. Suoi studi sono apparsi su riviste specialistiche e rivolgono particolare attenzione alla musica del secondo Novecento, ai rapporti tra musica e altre forme d’arte e all’influenza esercitata dalle avanguardie colte sui linguaggi pop. Collabora inoltre con “Il Giornale della Musica” e “Il Corriere Musicale”, ha tenuto conferenze e curato programmi radiofonici di musica jazz e contemporanea in Italia e all’estero. Scrive musiche per mostre di P. Cotani, M. Giacomelli, A. Warhol, collaborando con Tullio Pericoli e musei quali il MAXXI, dove ha partecipato a una perfomance di “Pendulum Music” di Steve Reich. Ha curato la musica originale e la sonorizzazione live durante la proiezione dei lavori del progetto Giovane Fotografia Italiana #02 presentato da GAI e Fotografia Europea in collaborazione con Acusmatiq 8.0 e Mediterranea 16 “Errors Allowed”, la Biennale dei giovani artisti dell'Europa e del Mediterraneo e, successivamente, la performance musicale durante la presentazione parigina delle riviste “Argo” e “Alfabeta2”, Per un uso performativo delle riviste. Alfabeta2+Argo: Presentazione, smontaggio e performance, dove sono state eseguite sue composizioni accanto a brani di Erik Satie, John Cage e Fausto Romitelli. Nel 2012 ha conseguito il Certificate of Advanced Studies (CAS) in Musica elettronica e Sound Design presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, attualmente si sta specializzando nella composizione per il cinema con il premio Oscar Luis Bacalov.