Art After Dark. Ed è musica al museo

Musica al museo: una tendenza newyorchese ormai ben collaudata negli Usa. Dal Guggenheim di New York a quello di Bilbao, un’iniziativa per avvicinare il giovane pubblico al museo. E – perché no? – visto da una prospettiva europea, un’idea per stimolare il turismo culturale. L’appuntamento è un venerdì al mese, dopo l’orario di chiusura, nel museo basco di Frank O. Gehry.

Art After Dark - Alaska - 2009

Dopo l’orario di chiusura, i musei si trasformano a volte in luoghi ancor più interessanti.
Visitare un museo di notte non sarà il momento migliore, ma le prospettive offerte alla luce della Luna sono sempre affascinanti. Degli orizzonti offerti da quest’atmosfera ne sa qualcosa il mondo del cinema, dove il museo notturno è uno scenario ormai familiare a intrighi, misteri e rapine. Ne sanno qualcosa anche i principali musei della Grande Mela, che hanno collaudato già da tempo attività destinate al pubblico dei nottambuli, sovente classificato come pubblico giovane. La musica è il comune denominatore di questi eventi.
A importare questa tendenza in Europa ci ha pensato da qualche hanno il Guggenheim di Bilbao, che ha dato il via alla serie di appuntamenti europei di Art After Dark, un’iniziativa che prende le mosse dal Guggenheim di New York.
Un evento che sta accogliendo sempre più visitatori stranieri, anno dopo anno. Secondo lo stesso museo, sono stati proprio i racconti dei viaggiatori su blog e riviste straniere a trasformare quest’attività in un’idea per un weekend nei Paesi Baschi.

Live @ Guggenheim
Live @ Guggenheim

Art After Dark è un programma che nasce nel 2008, in collaborazione col Club Fever di Bilbao e con il patrocinio della BBK, la cassa di risparmio basca che è anche main sponsor del festival di musica internazionale BBK Live.
La storia di questa serie di appuntamenti inizia una notte di Halloween, con le sezioni del museo che restano aperte durante tutta la performance musicale, mentre la festa prosegue poi al Club Fever, dove si accede presentando lo stesso biglietto del Guggenheim. Un’anima piuttosto elettronica, quella delle sessioni musicali offerte dal museo basco, che pare aver puntato su di un pubblico nettamente più giovane rispetto all’evento gemello dai toni più chic, a cui si può assistere a New York.
Nel corso di questi anni l’atrio del museo di Frank O. Gehry ha accolto esponenti dell’elettronica internazionale di ogni generazione: nel 2009 una leggenda dell’electro Anni Ottanta del calibro di John Acquaviva, e nel novembre dello stesso anno il dj  francese Marc Antona. E ancora, Dominik Eulberg, l’inglese Nathan Fake e il produttore e dj tedesco Marc Romboy, solo per citarne alcuni. Il programma dello scorso anno non è stato da meno e ha contato sulla presenza di due tra i più ricercati esponenti dell’elettronica del momento: da un lato il giovanissimo inglese James Holden, fondatore dell’etichetta Border Community, dall’altro la dj, cantante e produttrice siberiana Nina Kraviz.

BBK Live
BBK Live

Prima di prepararsi per un weekend nel segno di Art After Dark, meglio munirsi di biglietto, perché stando ai tanti blog di turisti, i 1.000 ticket in vendita sul sito web sono soliti terminare molti giorni prima dell’evento. Il prossimo appuntamento è il 22 marzo con Ewan Pearson, remixer e produttore britannico classe 1972, consacrato dalla critica per la sua tesi di dottorato, confluita poi in un libro cult in ambiente anglosassone, Discographies: Dance, Music, Culture and the Politics of Sound, scritto in collaborazione con Jeremy Gilbert.

Enrichetta Cardinale Ciccotti

aad.guggenheim-bilbao.es

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Enrichetta Cardinale Ciccotti
Enrichetta Cardinale Ciccotti (Napoli 1986, vive a Barcellona). Storica dell’arte, generazione erasmus. Per evitare la tanta agoniata sindrome post-erasmus ha fatto una serie di giri, ma dall'estero non è più tornata. Dopo le ricerche per tesi a Monaco di Baviera si è trasferita a Barcellona per studiare exhibition design. In Spagna ha collaborato per la galleria masART, la fiera d’arte contemporanea SWAB e l’Istituto di Cultura Italiana. Si occupa di stampa internazionale, contenuti web e social media per eventi culturali e portali. Collabora per il Sónar Advanced Music and New Media Art Festival. Scrive per Artribune dal 2012.