Deproducers: la band venuta dallo spazio

Quattro musicisti-produttori più la voce narrante di un astrofisico fanno i Deproducers. Sono gli ex di PFM, Tiromancino, C.S.I. e un Subsonica, che hanno intrapreso un viaggio all’insegna di musica e scienza, diviso in capitoli. Il primo si chiama “Planetario” ed è un disco che racconta il cosmo. Ma in radio e su iTunes si può già ascoltare il singolo “Figli Delle Stelle” rivisitato.

Deproducers

Dopo la musica per aeroporti, ci mancava solo la musica per conferenze spaziali. Solo che Brian Eno, in Music For Airports (1979), si è limitato a comporre una colonna sonora di sottofondo per rivestire degli spazi, quindi contenitori, pressoché anonimi. Mentre i Deproducers si sono spinti oltre con la loro idea di musicare dal vivo dei contenuti, come quelli espressi durante le conferenze scientifiche, raccontate in maniera rigorosa ma accessibile dall’astrofisico e direttore del Planetario di Milano Fabio Peri. In pratica, il frontman recitante della band.
E proprio Planetario s’intitola il primo album di questo gruppo di quattro musicisti, tutti produttori con percorsi diversi ma anche tanto affini. Un connubio tra musica, arte e scienza questo progetto denominato Deproducers, che sarà presentato domani 31 maggio presso il CRAB – Centro Ricerca Accademia di Brera, nell’ex Chiesa di San Carpoforo a Milano. L’incontro si inserisce nella ricerca condotta all’interno dell’Accademia di Brera relativamente alla sfera interdisciplinare che vede coinvolti diversi linguaggi artistici, tra cui la Grafica d’Arte, l’Architettura e il Design, nei confronti dei temi dello spazio e dei rapporti sinestetici che accomunano la creatività artistica.

Deproducers

Chi sono i Deproducers? Vittorio Cosma, ex componente della PFM dal 1984 al 1989 e, tra le altre cose, direttore artistico della Notte della Taranta con Noa e Stewart Copeland (ex batterista dei Police); Gianni Maroccolo, bassista mancato (per un equivoco) dei Diaframma e co-fondatore dei Litfiba, ex CCCP, C.S.I., PGR; Riccardo Sinigallia, anima dei primi Tiromancino, autore e arrangiatore di Niccolò Fabi e Max Gazzè; Max Casacci, chitarrista,  produttore artistico, autore e compositore insieme a Samuel e Boosta dei Subsonica e direttore artistico del Traffic Free Festival di Torino.
Ma, tornando al progetto Deproducers, come si amalgama la recita della voce narrante, rappresentata da Peri, con le sonorità cupe, a bassa frequenza, elettroniche, sognanti, in una parola contaminate dei quattro musicisti? L’astrofisico (se non fosse per il tono metallico della voce, potrebbe ricordare le litanie salmodianti di Giovanni Lindo Ferretti) illustrerà le meraviglie del cosmo e il mistero della sua nascita, le costellazioni e la loro mitologia, il rapporto tra l’uomo e l’infinito, utilizzando idiomi semplici, adatti a coinvolgere il pubblico nelle questioni di matematica, filosofia, astrofisica, per stimolare processi conoscitivi e indurre stati emozionali profondi.

Deproducers

Con lui, i quattro produttori, insieme alla batteria di Dodo Nkishi (Mouse on Mars) e al mixaggio finale di Howie B, stenderanno un tappeto sonoro dal vivo che trascinerà l’ascoltatore dritto nel centro della volta celeste, rendendo il concerto un vero e proprio viaggio intergalattico. Ora il disco c’è, primo capitolo di un’ambiziosa enciclopedia scientifica in musica, con i testi liberamente adattati da Alessandro Cremonesi (La Crus) dalle spiegazioni narrative di Fabio Peri. A quando i live?

Claudia Giraud

www.deproducers.it