La ruota delle meraviglie, arriva al cinema il nuovo film diretto da Woody Allen

Lo abbiamo amato per la sua ironia, per la sua comicità garbata ed elegante, per le sue commedie reali e surreali dal mood sentimentale. Woody Allen torna in sala dal 13 dicembre con La ruota delle meraviglie, per la prima volta distribuito in Italia da Lucky Red.

La ruota delle meraviglie, Woody Allen
La ruota delle meraviglie, Woody Allen

Da sempre Woody Allen immerge lo spettatore in un clima credibile e allo stesso tempo surreale, con ambientazioni che, soprattutto negli ultimi anni, si sono ulteriormente arricchiti di un alone di malinconica magia. Questa volta con La ruota delle meraviglie (titolo originale Wonder Wheel), i personaggi che ci presenta il regista di Manhattan e Blue Jasmine sono sconfitti dalla oggettiva quotidianità che li circonda e che fa parte di quella giostra che più comunemente chiamiamo vita. Efficacia e serietà sono i due elementi che caratterizzano la nuova commedia di Allen: come sempre il regista sin dalla prima scena sceglie uno stile e lo porta a compimento, in questo specifico caso aiutato dalle interpretazioni di Jim Belushi e Kate Winslet, affiancati da Justin Timberlake e Juno Temple.

LA FAVOLA REALE DI CONEY ISLAND E IL “TOCCO” ITALIANO

Tra fragili speranze e nuovi sogni, le vite dei quattro personaggi s’intrecciano nel frenetico mondo del parco divertimenti: Ginny, ex attrice malinconica ed emotivamente instabile che lavora come cameriera, Humpty, il rozzo marito di Ginny, manovratore di giostre, Mickey, un bagnino di bell’aspetto che sogna di diventare scrittore, e Carolina, la figlia che Humpty non ha visto per molto tempo e che ora è costretta a nascondersi nell’appartamento del padre per sfuggire ad alcuni gangster. L’intero racconto de La ruota delle meraviglie ha come sfondo la pittoresca Coney Island degli anni ’50. Sarà la “magia” del luogo, ma da subito si nota il tocco di Vittorio Storaro che, dopo avere affiancato Allen in Café Society, ora offre la sua esperienza di direttore della fotografia nel ritrarre gli spazi di Coney Island, Vinegar Hill, Brooklyn e Brighton Beach. Con La Ruota delle Meraviglie, Woody Allen torna negli USA per la terza volta di fila dopo Irrational Man e Café Society, a soli tre anni dalla fine del suo “tour cinematografico” europeo che lo aveva spinto da Barcellona (Vicky Cristina Barcelona, 2008) a Londra (Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni, 2010), da Parigi (Midnight in Paris, 2011) a Roma (To Rome with Love, 2012) fino alla Costa Azzurra (Magic in the Moonlight, 2014). Un tour sensazionale, tra lavori più o meno riusciti, propri di un grande maestro di ritratti di vita reale come solo Allen sa fare, tra personaggi tormentati e scombussolati alla ricerca di qualcosa e qualcuno senza mai avere pace.

LE DONNE DI ALLEN

Questi personaggi, il più delle volte, sono donne. E tante e diverse sono state le muse di Woody Allen, prima tra tutte Diane Keaton fino ad arrivare alle più recenti Scarlett Johansson ed Emma Stone. Quando sono iniziate a trapelare le prime notizie su La ruota delle meraviglie, è stato inevitabile pensare al personaggio interpretato da Cate Blanchett in Blue Jasmine, ruolo interamente costruito sui movimenti e sulle fragilità dell’attrice. Questa volta la donna di Allen è Kate Winslet, già cercata dal regista per il ruolo di Nola Rice in Match Point. Nella nuova pellicola di Allen, il personaggio della Winslet è consapevole di non avere nulla di eroico o definitivo. È consapevole del suo essere imperfettamente umano e quindi rassegnato alla sua condizione. A differenza di Blue Jasmine, in La ruota delle meraviglie non esiste un epilogo vero e proprio, e forse la migliore interpretazione si sposta su un ruolo maschile, quello di Jim Belushi, attore sempre diviso tra ruoli comici e seri, anche lui per la prima volta diretto da Allen.

– Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.