Ultimo weekend per le Maratone TV 70 di Vezzoli alla Fondazione Prada

Dopo 6 appuntamenti si avvia a conclusione la rassegna Maratone TV 70 ideata da Francesco Vezzoli a margine della mostra “TV 70: Francesco Vezzoli guarda la Rai” alla Fondazione Prada di Milano.

TV 70. Francesco Vezzoli guarda la Rai. Exhibition view at Fondazione Prada, Milano 2017
TV 70. Francesco Vezzoli guarda la Rai. Exhibition view at Fondazione Prada, Milano 2017

Si conclude con due programmi cult della storia della televisione italiana, Milleluci e Ma Che Sera, la rassegna “Maratone TV 70” ideata da Francesco Vezzoli (Brescia, 1971) a margine della mostra “TV 70: Francesco Vezzoli guarda la Rai” alla Fondazione Prada di Milano.

TV70. Francesco Vezzoli guarda la Rai. Un'immagine da Canzonissima
TV70. Francesco Vezzoli guarda la Rai. Un’immagine da Canzonissima

LE MARATONE TV

Il progetto nato come co-produzione tra la Fondazione Prada e la Rai esplora la produzione televisiva degli anni Settanta attraverso una serie di palinsesti ideati da Vezzoli. Sei weekend consecutivi per  approfondire la mostra e le diverse modalità di racconto televisivo, dal documentario d’autore al varietà femminile, dallo sceneggiato di genere al teatro d’avanguardia, attraverso programmi cult degli anni Settanta. Un decennio importantissimo dominato da forti tensioni sociali, dalla lotta al terrorismo, dalle trasformazioni politiche e sociali, dal femminismo, raccontato attraverso la televisione di stato, la Rai, caratterizzata anch’essa dal passaggio dalla televisione pubblica alla tv commerciale. Sono gli anni dei nuovi format, dei varietà e i salotti pomeridiani, ma anche le produzioni teatrali, le serie firmate da importanti registi, i documentari, le inchieste. Un decennio d’oro per la Rai che aveva il suo punto di forza nell’unione tra intrattenimento e formazione, approfondimento e sperimentazione, ruolo pedagogico ed evasione.

TV70. Francesco Vezzoli guarda la Rai. Mina
TV70. Francesco Vezzoli guarda la Rai. Mina

FENOMENOLOGIA DI RAFFAELLA CARRÀ

Il palinsesto ideato da Francesco Vezzoli si conclude questo weekend con un doppio appuntamento dedicato alla Fenomenologia di Raffaella Carrà. Icona assoluta della televisione italiana, la figura della Carrà viene analizzata attraverso due programmi cult degli anni Settanta: Milleluci (1974) diretto da Antonello Falqui e Ma che sera (1978) scritto da Gianni Boncompagni e Dino Verde e diretto da Gino Landi. Milleluci è un varietà in bianco e nero rivoluzionario per il tempo perché caratterizzato da una doppia conduzione al femminile, affidata a Mina e a Raffaella Carrà. Ma che sera consacra, invece, la Carrà come star assoluta del programma. È il passaggio dal varietà in bianco e nero allo spettacolo musicale a colori con una carica dissacrante e sensuale che fa da contraltare  al clima socio-politico italiano degli anni di piombo. Durante il weekend i due programmi sono riproposti integralmente nel Cinema della Fondazione Prada

-Mariacristina Ferraioli

Maratona TV 70 /Fino al 24 settembre 2017
Fondazione Prada
Largo Isarco, 2 Milano

http://www.fondazioneprada.org

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.