Intruders. Quando i mostri esistono

Madrid e Londra, Juan e Mia. A migliaia di chilometri di distanza, due bambini vengono perseguitati dalla stessa inquietante presenza. Un uomo senza volto si nasconde negli angoli oscuri delle loro stanze e ogni notte tenta di rapirli e portarli via.

Juan Carlos Fresnadillo - Intruders

Preoccupati per i rispettivi figli, i genitori di Mia e la madre di Juan cercano disperatamente conforto affidandosi alla psicologia infantile e alla religione finché, increduli e attoniti, non diventeranno anche loro testimoni delle terribili apparizioni del mostro. Le due storie viaggiano autonome e parallele fino alla fine per poi riunirsi in colpo di scena che recupera solo in parte la mancanza di coerenza complessiva dell’opera.
Ci ha abituati bene Juan Carlos Fresnadillo. Con 28 settimane dopo (sequel di 28 giorni dopo) e Intacto, il regista spagnolo ha già dimostrato di saper produrre lavori interessanti ed è per questo che, come horror soprannaturale (un po’ alla Guillermo Del Toro, per intenderci), Intruders ci colpisce ma allo stesso tempo non ci convince fino in fondo. Forse è troppo complicata la sceneggiatura dei due connazionali: lo scrittore Nicolás Casariego e il regista Jaime Marques che tentano di orchestrare una doppia traccia complicatissima, muovendosi tra ghost story, thriller e dramma psicoanalitico e cadendo in improvvisi momenti di incoerenza.

Juan Carlos Fresnadillo - Intruders
Juan Carlos Fresnadillo – Intruders

Bisogna tuttavia riconoscere l’astuzia di una regia che si adatta con intelligenza alla situazione, non cerca l’unione o la coerenza, anzi aggiunge alla “distanza” letteraria dei due tronconi narrativi una distanza stilistica forte, un’autonomia salvifica, governata da un comune sottofondo di suspense e tensione psicologica. Cambi improvvisi di inquadrature, una colonna sonora ben gestita e attori dalle indubbie capacità permettono alla pellicola di Fresnadillo di mantenere un’atmosfera inquietante di un horror che esplora le paura e i disagi del mondo infantile, mescolando elementi da thriller psicologico a reminiscenze da fiaba noir.

Giulia Pezzoli

Juan Carlos Fresnadillo – Intruders
Spagna | 2011 | 100’

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #17

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Giulia Pezzoli
Giulia Pezzoli (Bologna 1978) si occupa di arte contemporanea dal 2003. Ha lavorato per la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, per la 50esima Biennale d'Arte di Venezia, per il Centro d'Arte Contemporanea di Villa Manin e per il MAMbo di Bologna per cui tutt'ora lavora. Scrive d'arte e di cinema da diversi anni.