E se invece… Oliver Stone e la storia come non è andata

Il regista statunitense Oliver Stone, nella sua carriera, ha sempre voluto mostrare un’America che gli americani non hanno mai voluto vedere, né sforzarsi di vedere. “The untold history of the United States” è un documentario, diviso in dieci puntate, scritto dal regista Premio Oscar e prodotto dalla Showtime insieme allo storico Peter Kuznick, con cui ha scritto un volume al quale la serie si ispira.

The untold history of the United States

The untold history of the United States ripercorre la storia americana secondo un altro punto di vista: è la storia complessa dell’America lungo il XX secolo, dal bombardamento atomico in Giappone al periodo della Guerra fredda, alla caduta del regime sovietico, fino ai giorni nostri, passando per l’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001.
La “storia non raccontata”, trasmessa dal 12 novembre scorso, inizia dalla Seconda guerra mondiale e arriva fino al periodo dell’amministrazione di Barack Obama. Con sorpresa di molti, Oliver Stone non ha trattato uno dei temi che ci si poteva aspettare, cioè Wall Street e i poteri finanziari, al centro di due suoi film. Il messaggio di fondo della serie, così come del libro, sembra essere semplicemente quella di ribadire che la storia, ogni storia, non rappresenta una gabbia di ferro. E che invece, in molti casi, avrebbe potuto prendere strade diverse: le occasioni mancate sono il tema centrale della serie che Oliver Stone ha sostenuto con energia, passione e molte prove, durante la narrazione in prima persona (tanto che, oltre alle pagine del volume, ci sono 89 pagine di note).

Ad esempio: se Henry Wallace fosse diventato vicepresidente nel 1944, l’anno successivo sarebbe stato nominato presidente, dopo la morte di Franklin Delano Roosevelt, e probabilmente non avrebbe deciso di bombardare Hiroshima e Nagasaki, così da evitare anche la Guerra fredda negli anni successivi. O ancora: se il presidente John Fitzgerald Kennedy non fosse stato assassinato nel 1963, avrebbe deciso di ritirare le truppe americane dal Vietnam e negoziato la fine della Guerra fredda, o se George W. Bush avesse ascoltato le agenzie dei servizi segreti si sarebbe evitato l’attacco terrorista dell’11 settembre.
Alcune puntate della serie sono disponibili anche su YouTube, narrate dallo stesso Stone. Non tutto però è stato raccontato con i “se” e con i “ma”. Questa è soltanto una delle pieghe del racconto della serie: dall’altra parte, infatti, viene spiegato come e perché sono state prese alcune decisioni e perché la storia ha preso quel corso, secondo alcuni criteri, in alcuni casi, anche ideologici e caratteristici degli Stati Uniti.

Oliver Stone
Oliver Stone

Secondo la visione di Oliver Stone, la nazione, dalla presidenza di Harry Truman, avrebbe deciso di proseguire il filone dell’imperialismo, fino ad allora nelle mani delle grandi potenze europee: tutto questo si sarebbe potuto evitare, milioni di persone non sarebbero state uccise e gli Stati Uniti avrebbero potuto rappresentare la soluzione per i problemi economici e sociali dei Paesi più poveri del mondo. Un futuro diverso per gli Stati Uniti sarebbe stato possibile, ma le pressioni politiche, economiche e ideologiche della nazione hanno fatto diventare il Paese un impero, più che una repubblica.

Francesco Marinelli

Oliver Stone – The untold history of the United States
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Francesco Marinelli
Francesco Marinelli è giornalista professionista, civitanovese dal 1986. Da luglio 2012 fa parte della redazione de ilPost.it. Ha fatto esperienza all’AdnKronos, a SkySport e a Radio24, con cui ha realizzato alcuni reportage, tra cui quello sul Teatro Valle di Roma occupato. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Urbino e ha una laurea in Scienze della Comunicazione, con una tesi sulla persuasione della comunicazione politica. Oltre all’economia politica e alla storia dei partiti italiani, studia da anni la tecnica della registrazione multitraccia. Su Twitter è @frankmarinelli.