Tutte le donne di Fedorchenko

Delle donne e dell’amore: antologia di variazioni sul tema. Il russo Fedorchenko incanta gli spettatori con l’inatteso Spose celesti dei mari della pianura.

Alexey Fedorchenko - Spose celesti dei mari della pianura

Chi aveva visto Silent Soul sapeva più o meno di avere a che fare con uno un po’ fuori dal coro. Con Spose celesti dei mari della pianura Alexey Fedorchenko si spinge ancora oltre. Una serie di 23 schizzi di durata e consistenza variabile sulle donne russe della regione autonoma dei Mari. Un luogo distante da noi nello spazio e ancor di più nelle usanze e nelle tradizioni.
Il ritmo narrativo asimmetrico mantiene vigile l’attenzione e la curiosità. L’impressione è quella di assistere alla cerimonia orale di un rito ancestrale di passaggio dei saperi. Con un taglio fra l’etno-antropologico e il poetico-magico, il regista si muove fra boschi incantati abitati da demoni, rituali apotropaici celebrati con stringhe tintinnanti da “maghi sputacchianti” e vecchie vanitose che mangiano pozioni ringiovanenti.

Alexey Fedorchenko – Spose celesti dei mari della pianura

Quante donne ci sono nella regione? Di qualcuna si credeva che fosse la figlia del vento, invece ne è l’amante; qualcun’altra cerca senza posa la sfuggente Alce Blu; una giovane dai capelli ramati invoca la Grande Betulla di cancellarle le efelidi dal volto. Un gruppo di moderne baccanti danzano nude in estasi tra gli effluvi amorosi di amanti immaginari di fronte alla meraviglia cittadina. Qualcuna ospita un uccello raro nella vagina e qualcun’altra suona ai quattro venti la sua maturata femminilità.
Allusioni, simboli, segni di una antichissima e misteriosa cultura, celebrata attraverso un’ode alla donna come madre, amante, maga, essere soprannaturale e incomprensibile, generatrice dell’universo e portatrice di amore e felicità nella vita quotidiana. Visione rara quanto personale.

Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.
  • gino cicco

    fantastica descrizione :)