Se Zola diventa inglese

Quando Emile Zola incontra la Bbc. “The Paradise”, nuova miniserie in costume, miete successo in tutto il Regno Unito. Confermata la seconda serie, mentre in Italia non si sa se mai lo vedremo.

The Paradise

Si ispira all’11esimo romanzo della serie Rougon-Macquart di Emile Zola. Dopo il successo strepitoso di Downtown Abbey, la serie non americana più candidata nella storia degli Emmie Awards, mentre Parade’s End, coproduzione anglo-americana (BBC/HBO) è appena andata in onda e si attende con curiosità il 2013 per Mr Selfridge, biopic degli ITV Studios dedicato al magnate inglese dei grandi magazzini, ecco che la BBC lancia il serial The Paradise.
Differentemente dal libro a cui si ispira (Au Bonheur des Dames, 1883) la storia è ambientata nell’Inghilterra fin de siècle. La giovane e determinata Denise (Joanna Vanderham) si trasferisce in città con la speranza di lavorare nella bottega dello zio sarto (Peter Wight). Ma il vecchio, come tutti i mercanti del rione, non naviga nelle migliori acque perché il giovane e spregiudicato John Moray (Emun Elliott) ha avuto l’idea di accorpare vari reparti in un unico negozio: il primo grande magazzino della storia. Tra corsetti, stoffe e crinoline, un team di addetti alla vendita incanta le gentildonne vittoriane in cerca di regali e gli spettatori al di qua dello schermo.

Downtown Abbey

La sceneggiatura presenta sicuramente alcune carenze, o piuttosto ingenuità, ma nel complesso ogni puntata ha un appeal indefinibile, paragonabile al meccanismo mentale di dipendenza che innescano quei giochetti digitali a puntate, assolutamente inutili ma a cui è impossibile resistere (vedi “la pasticceria virtuale”, “lo shopping center”, “la fattoria” ecc.). La serie ideata da Bill Gallagher è piaciuta poco alla critica, ma ha decisamente convinto il pubblico e, ancora prima che andassero in onda gli ultimi due episodi, la produzione ne ha confermati altri otto per il prossimo anno. La sigla di The Paradise è stata scritta da Maurizio Malagnini, una vera ciliegina sulla torta. Non è dato sapere se e quando ne godremo anche in Italia.

Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.