Ferocia e Georgia

Un thriller del 2005 mai giunto nelle sale italiane. E dire che il film è francese, benché il regista sia georgiano. Ancora Lost in Projection, o per meglio dire L.I.P.

La locandina di 13 (Tzameti) di Géla Babluani

Il giovane operaio Sébastien, emigrato georgiano di umili origini (l’attore è il fratello del regista), viene assunto dai coniugi Godon per riparare il tetto della loro casa. Sempre alle prese con problemi economici, il ragazzo approfitta della morte per overdose di M. Godon per sottrarre una misteriosa lettera di convocazione indirizzata al defunto. Attratto da un possibile e facile guadagno, Sébastien segue le indicazioni scritte nella missiva, fino a trovarsi invischiato in un giro di scommesse clandestine in cui posta in gioco è la vita umana.
Costruito con fredda sapienza e distaccata consapevolezza, 13 (Tzameti), lungometraggio mai uscito in sala in Italia e per questo finito nella nostra Lost in Projection, è il viaggio del  protagonista verso gli inferi della ferocia umana. Attraverso una fotografia in b/n, essenziale e carica di contrasto, l’opera prima del georgiano Géla Babluani si delinea lentamente, facendo emergere sin dai primi minuti un’indefinita e sotterranea inquietudine. Poi il montaggio si fa più serrato, intrappolando protagonista e spettatore in una suspense insopportabile, spiazzante, claustrofobica.

Da questo momento, una spietata galleria di personaggi delinea una realtà disperante in cui la vita non è altro che un gioco per ricchi e annoiati carnefici, una roulette russa dalle puntate milionarie. Sul piatto l’esistenza di uomini alla deriva che a ogni turno aumentano le loro probabilità di rimanere uccisi e di uccidere.
Impietoso ritratto dell’avidità e dell’ineluttabile corruzione della natura umana, il film intesse abilmente un’atmosfera ad altissima tensione, ritraendo un universo in cui a regnare incontrastata è una spietata sete di denaro.

Giulia Pezzoli

Francia, 2005 / thriller / 86’ / Regia: Géla Babluani / Sceneggiatura: Géla Babluani
Nel 2006 vince il Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival; nello stesso anno Babluani viene premiato con il Prix Fassbinder agli European Film Awards
Altri titoli dello stesso autore: The Legacy (2006)

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #1

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Giulia Pezzoli
Giulia Pezzoli (Bologna 1978) si occupa di arte contemporanea dal 2003. Ha lavorato per la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, per la 50esima Biennale d'Arte di Venezia, per il Centro d'Arte Contemporanea di Villa Manin e per il MAMbo di Bologna per cui tutt'ora lavora. Scrive d'arte e di cinema da diversi anni.