Alle Terme di Diocleziano a Roma arriva il grande progetto Ō. Le anticipazioni

Dal 14 settembre al 16 dicembre arriva Ō “un progetto artistico di vita”, come lo definisce il direttore artistico Cristiano Leone, che mira a mettere in luce uno dei luoghi più belli del mondo: le Terme di Diocleziano con un programma che spazia dalla danza all’arte, passando per la musica.

Terme di Diocleziano
Terme di Diocleziano, Crediti Museo Nazionale Romano

Tre mesi di programmazione, più di 40 artisti internazionali che dal 14 settembre al 16 dicembre animeranno prima le serate alle Terme di Diocleziano poi, dal 21 ottobre, le domeniche all’ex planetarium. Il progetto è promosso dal Museo Nazionale Romano, diretto da Daniela Porro e prodotto da Electa. “È difficile comunicare l’archeologia”, spiega Daniela Porro in una nota, “crediamo che tutte le forme di arte contemporanea siano capaci di animare questi spazi storici e sappiano accordarsi con la storia millenaria con uno sguardo al presente”.  Abbiamo parlato con il direttore artistico Cristiano Leone che ci ha dato qualche piccola anticipazione.

IL PROGETTO ALLE TERME DI DIOCLEZIANO

Per la rassegna è stato scelto Ō un nome sicuramente singolare, che rimanda ai tempi passati: “è un’esclamazione che deriva dal latino che esprimeva un’ampia gamma di emozioni: gioia, dolore, desiderio, ammirazione, stupore”, ci racconta Leone, “la scelta del titolo è legata al mio background; sono, infatti, un filologo romanzo e ho iniziato con la pubblicazione di edizioni critiche. Ō rimanda anche al simbolo dell’ossigeno che combinato con due particelle di idrogeno dà vita all’acqua, elemento primario e fondamentale che caratterizzava le Terme di Diocleziano. Ma ha anche una molteplicità di altri significati: può essere legato al sacro e a elementi profani come il sole, la luna, la volta celeste ma evoca anche le stagioni e l’armonia dei pianeti”.

UN PROGETTO DI VITA

Un progetto che nella sua grandezza assume degli aspetti intimi e totali nelle intenzioni del curatore che ci confessa: “non la chiamerei rassegna, per me è come un progetto artistico di vita, proprio ridare la vita alle Terme di Diocleziano è il nostro intento, ripopolarle con persone diverse tra di loro proprio come accadeva nel passato, per questo l’entrata sarà gratuita. Lo spettatore sarà idealmente condotto tra i diversi spazi delle terme dal tepidarium passando per il calidarium per arrivare al frigidarium”.

LA MOSTRA  

In questo contesto, dal 28 settembre fino al 20 gennaio, sarà organizzata una grande mostra sul primitivismo Je suis l’autre. Giacometti, Picasso e gli altri. Il primitivismo nella scultura del Novecento con oltre 80 opere tra sculture di grandi maestri del Novecento e capolavori di arte etnica. Il progetto è curato da Francesco Paolo Campione con Maria Grazia Messina e in occasione della giornata inaugurale ci sarà una grande performance di Amala Dianor che coinvolgerà 25 danzatori e che condurrà lo spettatore tra i luoghi chiave delle Terme di Diocleziano facendo da tramite tra la mostra e Ō.

UN DIALOGO CONTINUO TRA ARTE E GLI SPAZI

“Non ci saranno palchi, luoghi definiti. Ogni performer prenderà possesso delle Terme di Diocleziano con lavori inediti oppure ripensati proprio per l’occasione. Alcuni esempi? Anna Calvi che presenterà in anteprima il suo album Hunter oppure il folk mitteleuropeo di Matt Elliot e Vacarm o la danza contemporanea di Lisbeth Gruwez. Non mancherà neanche la musica techno con il francese Antigone: un programma ricco che mira ad abbracciare ogni forma d’arte”. L’intero progetto sarà però fluido e non si manterrà su formati prestabiliti mutando in parte aspetto: “a partire dal 21 ottobre però cambierà forma si passerà ad incontri settimanali domenicali presso la fantastica location dell’ex planetarium, l’unico luogo al chiuso delle Terme ma, anche in questo caso, gli spettatori saranno i protagonisti. Saranno gli attivatori di una grande installazione allestita settimanalmente”.

– Valentina Poli

 

Dati correlati
Spazio espositivoMUSEO NAZIONALE ROMANO - TERME DI DIOCLEZIANO
IndirizzoViale Enrico De Nicola 79 - Roma - Lazio
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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.