Danza Musica Teatro alla Biennale di Venezia: programma e novità 2018

Da giugno a ottobre La Biennale di Venezia diventa fulcro dello spettacolo dal vivo. E centro di formazione con la formula “spettatori in residenza” e il bando per giovani scrittori di Danza, Musica e Teatro

RezzaMastrella, FRATTO X ©Giulio Mazzi
RezzaMastrella, FRATTO X ©Giulio Mazzi

Dopo l’annuncio dei Leoni d’oro alla carriera a Meg Stuart per la Danza, al duo RezzaMastrella per il Teatro e al pianista Keith Jarrett per la Musica, è ora tempo di entrare nel merito dei rispettivi programmi delle singole sezioni di arte performativa alla Biennale di Venezia. “I festival sono tutt’e tre molto focalizzati”, ha affermato durante la presentazione il Presidente Paolo Baratta: “i temi prescelti per la ricerca sono tutt’e tre in qualche modo espressione del desiderio di esplorare i confini, anzi il desiderio di ridurre i confini fin a non considerarli più tali”. In scena a Venezia dal 22 giugno all’1 luglio, il 12. Festival Internazionale di Danza Contemporanea diretto da Marie Chouinard, offre, per esempio, un ampio spettro in cui si declina la coreografia oggi, evidenziando dinamiche e sviluppi della figura di danzatore e coreografo.

Aliados ©Philippe Stirnweiss
Aliados ©Philippe Stirnweiss

LA DANZA

Ci sarà la già citata Meg Stuart, capofila di improvisation projects che hanno marcato la sua attività influenzando numerosi artisti,  alla Biennale con la prima italiana di Built to Last; e si vedrà il connubio tra il postmodern di Deborah Hay, antesignana della “controcultura” americana raccolta al Judson Dance Theater, e la perfezione dei danzatori del Cullbergbaletten, massima espressione del balletto moderno, insieme per Figure a Sea, sulla musica di un’altra grande sperimentatrice, Laurie Anderson. Anche quest’anno, la danza esce, poi, dai tradizionali spazi dell’Arsenale – Teatro alle Tese, Sale d’Armi, Teatro Piccolo Arsenale – e presenta interventi coreografici a Campo Sant’Agnese, nel cuore della città. I confini tra attore e performer saranno, invece, al centro del 46. Festival Internazionale del Teatro diretto da Antonio Latella, in programma dal 20 luglio al 5 agosto. L’inaugurazione spetterà ai Leoni d’argento Anagoor – più che una compagnia un collettivo artistico, dove performing art, filosofia, letteratura e scena ipermediale entrano in dialogo -, con la prima assoluta di Orestea – Agamennone, Schiavi, Conversio;  e alla coppia Antonio Rezza – Flavia Mastrella, performer-autore l’uno e artista-autrice l’altra, con i loro originalissimi spettacoli, quadri di scena, frutto di un linguaggio figurativo che mischia colori, forme, movimento e parole.

PSpiesser ©MPalpacelli
PSpiesser-©MPalpacelli

LA MUSICA

Dal 28 settembre al 7 ottobre sarà, infine, il turno del 62. Festival Internazionale di Musica Contemporanea che, intitolato Crossing the Atlantic, sarà aperto a una “più attuale interpretazione del concetto di contemporaneità”, secondo il pensiero del Direttore Ivan Fedele, e dedicato alle influenze musicali tra Europa e Americhe. Ad inaugurarlo sarà – nella sua versione integrale, grazie all’interpretazione dei 26 elementi del Parco della Musica Contemporanea Ensemble – un capolavoro di Frank Zappa, The Yellow Shark, capace di fondere partitura orchestrale e improvvisazione, rock sperimentale e avanguardia accademica, performance e dettaglio interpretativo. Poi, il jazz di Keith Jarret, con le sue leggendarie improvvisazioni soliste al pianoforte che lo hanno reso celebre e popolarissimo in tutto il mondo e il tango di Astor Piazzolla, che innerva il genere da ballo più popolare al mondo con strumenti, tecniche, stili diversi. Grande spazio, poi, ai confini tra musica e teatro, con interpreti-performer, ambienti sonori scenografici e installazioni immersive che trasformano lo spazio scenico e d’ascolto, attraverso opere-rock come Trash TV Trance di Fausto Romitelli o Vampyr! di Tristan Murail.

Built to Last ©Chris Van der Burght
Built to Last ©Chris Van der Burght

COSA BOLLE IN PENTOLA

Due le novità dell’edizione 2018 delle tre Biennali dedicate allo spettacolo dal vivo: in primis, l’accredito “spettatori in residenza” che permetterà di fruire a 360 gradi i Festival di Danza Musica e Teatro con la presenza di un tutor che li guiderà in un percorso dedicato tra gli spettacoli e gli artisti del festival, incontri con i protagonisti e momenti di scambio e confronto. “Tutti i settori DMT adottano nel loro programma il connubio Festival-College affermato ormai da anni, offrendo non solo ad attori, ma anche a registi una palestra di confronto, non solo a danzatori ma anche a coreografi, non solo a compositori ma anche a librettisti e registi del teatro musicale”, ha spiegato il Presidente Baratta. “Questa maggior sistematicità del programma artistico, che è ad un tempo apertura e compattezza, mira anche a fare dei nostri festival-college dei luoghi di scambio sempre più attrezzati per offrire al pubblico occasioni preziose di conoscenza e di frequentazione dei mondi del teatro, della danza e della musica”.

LARGO AI GIOVANI

L’altra novità riguarderà il bando per “giovani studiosi in residenza”, destinato a laureati italiani under 35, che sarà reso pubblico a giorni. “Sempre in accordo con questi indirizzi la Biennale promuoverà una nuova iniziativa rivolta a giovani laureati che vogliano cimentarsi con l’arte dello ‘scrivere’ di teatro, di danza e di musica, il programma prevederà per ciascun dei settori e per un dato numero di ammessi un percorso di lavoro di ricerca e scrittura, assistito da un tutor sotto la sorveglianza dei direttori artistici che daranno il ‘tema’ della ricerca”, ha concluso Baratta. “Per gli aspiranti ‘giovani studiosi in residenza’ il lavoro si svilupperà a cavallo tra la partecipazione al festival e la frequentazione dell’Archivio Storico: Archivio che dopo la sua grande riorganizzazione degli anni scorsi con questa iniziativa si apre a un futuro che lo veda più direttamente impegnato nella ricerca”.

– Claudia Giraud

http://www.labiennale.org/it

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).