Nico Vascellari porta in Italia Banks Violette. A Vittorio Veneto arriva l’artstar del death metal

Prima volta per un artista a Codalunga, lo spazio studio laboratorio di Vittorio Veneto di Nico Vascellari solitamente dedicato alla sperimentazione tra discipline. Insieme all’artista italiano il 26 novembre c’è anche Banks Violette, con la sua ricerca sulla cultura giovanile e la musica metal

Prima jam session artistica per Codalunga, lo spazio/studio–laboratorio multidisciplinare voluto da Nico Vascellari a Vittorio Veneto che mette insieme sperimentazioni visive e sonore. E che fino ad oggi aveva ospitato djset, incroci tra arte e design, letture, performance di ogni tipo, ma mai artisti visivi. Fino ad oggi. Vascellari apre infatti la stagione il 26 novembre con il primo appuntamento per il quale invita il “collega” Banks Violette, proveniente da New York, a creare un progetto per le vetrine esterne dello spazio. Non mancheranno interventi esterni, con un progetto grafico che andrà a dialogare con la collezione di disegni, lettere, documenti del cantante rock americano GG Allin. La mostra sarà accompagnata da una fanzine edita da Heinzfeller Nileisist di New York, che mette insieme le opere dei tre creativi con i testi di Alissa Bennet e dello stesso Vascellari.

BANKS E GLI ALTRI
Non è uno qualunque, Banks Violette, artista nato negli Stati Uniti nel 1973 che incrocia nel suo lavoro una riflessione sugli omicidi rituali, i suicidi in età adolescenziale e la musica death metal, combinando la cultura giovanile con forme minimali, a volte evanescenti, a volte fluorescenti e in un continuo shift tra realtà e finzione. Ad esempio in una sua mostra al Whitney Museum, nella Grande Mela, datata 2005, Violette ha esposto la riproduzione esatta a grandezza naturale di una Chiesa su un palco nero. La struttura, arsa dalle fiamme, era ispirata all’immagine di copertina di un disco Death Metal e avvolta da un’atmosfera sonora ambient firmata da Thorns Ldt. L’artista si era ispirato ad una serie di casi di incendi dolosi compiuti in Norvegia da appassionati di Death Metal e culminanti nel 1993 con l’omicidio di Øystein Aarseth, chitarrista della band Mayhem, ucciso a colpi di coltello da Varg Vikernes della band Burzum. Oltre che al Whitney, il lavoro di Banks Violette è stato esposto al Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Ginevra, al MoMa, al Guggenheim, alla Schirn Kunsthalle di Frankfurt. Il programma di Vittorio Veneto sarà invece completato dal live di Ron Morelli e Low Jack, questi ultimi di Parigi, in una collaborazione verticale tra Ghedalia Tazartes (Parigi) e Nico Vascelllari per la performance “Bus De La Lum” (che vede una tappa anche a Museion, il 24 novembre, nell’ambito della Lunga Notte dei Musei di Bolzano).

– Santa Nastro

codalunga.org

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Santa Nastro

Santa Nastro

Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è vicedirettore di Artribune. È Responsabile della Comunicazione di FMAV Fondazione…

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