Un pezzo di Atene, a Roma. Ecco le immagini di Millennials, il nuovo murales di MP5 a Torpignattara

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MP5, Millennials, Roma (foto Martina Ruggeri)

MP5, Millennials, Roma (foto Martina Ruggeri)

Torpignattara, lo storico quartiere di Roma tanto amato da Pasolini, negli ultimi anni ha visto crescere una selva di murales realizzati da creativi come Sten Lex, Agostino Iacurci, L’Atlas, Nicola Verlato, Ludo, e da altri nomi ormai stranoti tra affezionati e non dell’arte urbana. Al civico 91 di via Amedeo Cencelli si aggiunge ora Millennials, il murale commissionato da Wunderkammern che MP5 (nasce a Napoli; vive a Roma) ha ultimato proprio in questi giorni. Cinque cariatidi non perfettamente identiche si distribuiscono su due delle facciate di un condominio a due piani, traendo ispirazione dalle imperturbabili korai della piccola loggia sud dell’Eretteo sull’acropoli di Atene.
Millennials è un lavoro che si interroga sulle possibilità e sulla necessità dell’arte pubblica oggi”, afferma MP5. “Credo che il modello classico racchiuda la sobrietà e al contempo la potenza di un’arte monumentale che ha ispirato l’umanità per millenni e come artista che lavora nello spazio pubblico sento l’esigenza di confrontarmi con questa tradizione. Ho scelto di ispirarmi all’Eretteo osservando l’architettura di questo edificio. Trovo interessante l’accostamento tra l’immagine delle Cariatidi e l’architettura moderna di questo quartiere”. Nella gallery, immagini dell’opera…

Francesca Mattozzi

 

 

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  • Marta

    Ho scoperto questa artista durante un suo talk al Creative Mornings Rome presso la galleria Wunderkammern che ospitava una sua mostra. È stata una bella scoperta: serietà, ricerca e passione in lei. Tre qualità non scontate oggi :)

  • Davide

    Fa òp ste

  • Davide

    Difficile trovare immagini tanto brutte!
    Sarà anche nobile il tentativo di nobilitare sgorbi edificati da geometri palazzinari che hanno costruito solo per speculare sul territorio romano. Alla speculazione degli anni 60 si aggiunge questa del nuovo millennio sottoforma di una sedicente street art. L’effetto finale però è come quello del happymeal di macdonald. Un hamburger di infima qualità come lo è il palazzo e giocattolino di plastica stampato industrialmente come sembra essere il murales che poco ha a che fare con il perduto fasto dei tempi delle cariatidi e che ricorda piuttosto il disegno adesivo da applicare sulle sorprese dell’ovetto kinder.