Un bando internazionale per ridisegnare Via dei Fori Imperiali. Lo lancia il Piranesi Prix de Rome, a 82 anni dall’ultimo concorso

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Via dei Fori Imperiali, a Roma

Via dei Fori Imperiali, a Roma

È una delle vie più note al mondo, continuamente sotto la lente d’ingrandimento dell’opinione pubblica e dei media: da un po’ di tempo pedonalizzata, non senza le immancabili polemiche, asfaltata temporaneamente per qualche tratto – causa lavori alla Metro C – con altre polemiche, periodicamente interessata al problema dei venditori abusivi. Ora qualcuno ha pensato che sia giunto il momento di mettere mano strutturalmente a Via dei Fori Imperiali a Roma, per renderla maggiormente fruibile dal punto di vista del patrimonio archeologico, architettonico e urbanistico in generale. È l’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia, che in partnership con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia ha promosso un bando di idee, di respiro internazionale, per ridisegnarla. Dopotutto, sono passati ben ottantadue anni dall’ultimo concorso per il Palazzo del Littorio, al quale partecipò l’intera cultura architettonica di allora, rappresentata da architetti come Giuseppe Terragni, Adalberto Libera, Luigi Moretti, Mario Ridolfi, Gio Ponti, i BBPR, per citarne solo alcuni. Dopo quella storica occasione, nessuna consultazione concorsuale è più stata bandita, nonostante l’acceso dibattito che dagli Anni Settanta ha, a più riprese, coinvolto il mondo della cultura sui temi del destino della via che collega Piazza Venezia con il Colosseo.

IL VINCITORE SARÀ INSIGNITO DEL PIRANESI PRIX DE ROME
Ora, quel dialogo sembra aver ripreso quota, proprio grazie all’Accademia Adrianea che, durante il convegno Il Disegno dell’Archeologia del 28 agosto 2015 – contestuale alla XIIIa Edizione del Piranesi Prix de Rome – ha lanciato l’idea di una Call for Project Internazionale su via dei Fori Imperiali, iniziativa cui ha aderito l’Ordine degli Architetti PPC di Roma e Provincia, diventando partner del progetto. La consultazione intende coinvolgere le istituzioni preposte: Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Soprintendenza Speciale per il Colosseo, Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma, Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma – che sono state invitate ad entrare nel partenariato – ma anche l’avanguardia scientifica rappresentata dall’Università. Ed ecco entrare in gioco la prima particolarità di questo bando: innanzitutto, la formula di partecipazione che unisce, in una sorta di elaborazione e cogestione del progetto, il mondo accademico e quello della professione, perché è rivolto alle Scuole di Architettura delle Università italiane e straniere, in partnership con studi di progettazione di architettura di profilo internazionale. L’altra peculiarità riguarda l’aspetto totalmente no profit dell’iniziativa: il bando infatti non prevede alcuna vincita in denaro, nè alcuna altra forma di retribuzione economica, com’è nello spirito delle consultazioni promosse dall’Accademia Adrianea. Il gruppo vincitore sarà, invece, insignito del Piranesi Prix de Rome, il celebre riconoscimento all’alta formazione classica riferita al progetto di architettura per l’archeologia, entrando nel prestigioso albo d’oro dei vincitori del Premio. In conclusione, la partecipazione alla Call Internazionale non dà diritto ad incarichi professionali, ma solo al merito scientifico e artistico, e non prevede ulteriori sviluppi progettuali. La scadenza ultima per inviare la domanda di partecipazione è fissata al 30 aprile.

Claudia Giraud

http://lnx.accademiaadrianea.net/piranesiprixderome/call/bando-call-internazionale/

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