Silvia Giambrone. vince il premio Smartup Optima 2016. Riconoscimenti a Paolo Puddu e Vadelef, il più cliccato del web

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È Silvia Giambrone la vincitrice della seconda edizione del premio Smartup Optima, promosso dalla azienda omonima che vende servizi integrati nei settori di energia e telecomunicazioni, seguendo il trionfo di Lamberto Teotino nel 2014. Tema di quest’anno per la presentazione delle opere “Tutto in uno”, invitando gli artisti a raccontare, secondo la dichiarazione della curatrice del premio Chiara Pirozzi, “lo spirito del tempo” in cui viviamo. Venti i finalisti, su 900 opere in gara: Ilaria Abbiento, Afterall, Francesco Bertelè, Enzo Calibè, Chiara Coccorese, Giuseppe Cuccurullo, Valentina De Rosa, Fosca Democrito, Daniela Di Maro, Julia Frank, Silvia Giambrone, Donatella Longobardo, Andrea Marcaccio, Francesca Marta, Mediaintegrati, Marco Milia, Maria Nasti, Marco Rossetti, Gian Maria Tosatti, Virginia Zanetti. Le loro opere saranno esposte fino al 4 aprile nella mostra allestita nel quartier generale di Optima. Nel frattempo, una giuria composta da Ludovico Pratesi, direttore del Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, Massimiliano Tonelli, direttore di Artribune, Angelandreina Rorro, Curatrice d’arte contemporanea della Galleria d’Arte Moderna di Roma; Angel Moya Garcia, Co-Direttore per le Arti Visive della Tenuta dello Scompiglio di Lucca; Paola Traettino, Supervisor Brand e Comunicazione Optima Italia S.p.A. e Ilaria Caruso, Responsabile Marketing e Comunicazione Arakne Communication S.r.l ha decretato il successo dell’opera 6 agosto, mon amour della Giambrone alla quale è stato conferito un riconoscimento in danaro di 5000 euro.

L’OPERA VINCITRICE
La video-installazione parte da un viaggio in Giappone fatto dall’artista nel 2013, nel corso del quale ha visitato Shoso e Keiko, due tra i pochi sopravvissuti all’olocausto nucleare. Entrambi, racconta l’artista, “hanno dichiarato che, pur essendo sopravvissuti, la bomba per loro non ha mai smesso di detonare, dal momento che per il resto della loro vita dovettero nascondere di essere stati ad Hiroshima durante e dopo il bombardamento”. Il video riporta dunque l’immagine dell’orologio con l’orario esatto della deflagrazione esposto al Museo di Hiroshima. L’artista ha spostato le lancette un minuto avanti e ha aggiunto la lancetta dei secondi “che oscilla così avanti e indietro ininterrottamente tra passato e futuro”.

GLI ALTRI PREMI
Ci sono inoltre altri due premi. Il primo se lo aggiudica Paolo Puddu che con l’opera X/Y (punto di origine) si porta a casa il riconoscimento della Fondazione Bevilacqua La Masa, conferito da Stefano Coletto con l’opportunità di trascorrere una residenza di quindici giorni presso la Fondazione. Vadelef vince, invece, il “Premio Visibilità 2016” con l’operaLambedusa, avendo riscosso più consensi dalla giuria popolare del web.

– Santa Nastro

www.optimaitalia.com

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