Una campanella ci salverà. Kensuke Koike a Milano

Galleria Ciocca, Milano – fino al 1° aprile 2016. L’artista giapponese è in mostra con una serie di immagini che esorcizzano la staticità delle fotografie. Il titolo della rassegna, “Saved by the bell”, prende ispirazione da un detto inglese che evoca un rituale antico: legare al corpo del defunto una campanella, per scacciare la paura di essere sepolti vivi.

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Kensuke Koike, Lost unfound, 2016

Kensuke Koike, Lost unfound, 2016

Cartoline di un’altra epoca restituite al nostro tempo e fatte rivivere sotto un’altra luce, immagini lievemente perturbanti, in cui ciò che dovrebbe apparire familiare è allo stesso tempo fonte di mistero. Kensuke Koike (Nagoya, 1980) crea immagini manipolando artigianalmente fotografie che appartengono a generazioni passate, attraverso gesti minuziosi e quasi invisibili. Una riparazione preziosa, vicina alla pratica giapponese del Kintsugi, una tecnica che utilizza oro e argento per saldare frammenti di oggetti il cui valore aumenta anziché diminuire, proprio grazie alla loro frattura. Un fotomontaggio manuale e delicato per riportare in vita nuove storie, perché nel tempo un’immagine, pur portatrice delle medesime forme, può assumere differenti significati. Come esemplificato dal titolo della mostra, Saved by the bell, le immagini non vogliono essere sepolte vive, ma essere salvate dal suono di una campanella. Entrando nella galleria, un’installazione eterea, Transceiver Unit “Dandelio”, composta di venticinque piccoli specchi, riflette nello spazio la luce riflessa, creando un’atmosfera incantata e leggera.

Mattia Andres Lombardo

Milano // fino al 1° aprile 2016
Kensuke Koike – Saved by the bell
CIOCCA ARTE CONTEMPORANEA
Via Lecco 15
345 9059834
[email protected]
www.rossanaciocca.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51386/kensuke-koike-saved-by-the-bell/

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