Joan Jonas in versione minimal. A Roma

Gavin Brown’s Enterprise, Roma – fino al 19 marzo 2016. L’ex chiesa sconsacrata nei pressi di Trastevere accoglie l’opera della celebre artista americana. L’ingresso è buio, ma il suono attira i visitatori a Sant’Andrea de Scaphis.

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Joan Jonas – After Mirage 1976-2014 – installation view at Gavin Brown’s Enterprise, Roma 2016 – photo Roberto Apa

Joan Jonas – After Mirage 1976-2014 – installation view at Gavin Brown’s Enterprise, Roma 2016 – photo Roberto Apa

Dodici alti coni bianchi sono disposti circolarmente, la penombra è alterata dalla luce di un monitor in cui scorre ininterrottamente un video. L’installazione è After Mirage di Joan Jonas (New York, 1936), recentemente esposta nell’antologica dell’artista all’Hangar Bicocca di Milano, curata da Andrea Lissoni tra il 2014 e il 2015. Progettata come una performance insieme a James Nares e realizzata nello spazio newyorchese autogestito del 112 Green Street nel 1976, After Mirage è divenuta poi un’installazione, accogliendo il video May Windows. I coni bianchi sono le strutture portanti di un vuoto temporale: il tempo della performance, in cui questi elementi vennero utilizzati come strumenti musicali attraverso la voce, e il tempo del video, in cui essi rendono concreto lo spazio scenico. Il suono, elemento centrale in tutta la produzione dell’artista, è il sottofondo e il cuore della mostra, densificando lo spazio installativo e riconducendo all’azione performativa e al suo relativo luogo d’accadimento.

Claudia Fiasca

Roma // fino al 19 marzo 2016
Joan Jonas – After Mirage 1976/2014
GAVIN BROWN’S ENTERPRISE
Via dei Vascellari 69
339 7202004
[email protected]
www.santandreadescaphis.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51531/joan-jonas-after-mirage/

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