Lo Strillone: un mese dalla scomparsa del professor Umberto Eco su La Repubblica. E poi Reggia di Venaria, Twitter compie dieci anni

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Umberto Eco

Umberto Eco

Chissà quanto può averlo divertito una tesi sull’ergonomia del trattore discussa da uno studente di Attilio Marcolli, teorico del design industriale, al Dams quando era presidente di commissione, nel marzo del 1984”. E così via, di aneddoto in aneddoto: a un mese dalla scomparsa, La Repubblica trova un modo inedito per raccontare ancora un po’ di Umberto Eco: con il punto di vista degli ex allievi. “La tesi è un’alchimia, scriveva Eco già nel 1977 quando decise, due anni dopo essere stato chiamato in cattedra al neonato Dams di Bologna, di dare alle stampe con Bompiani il saggio Come si fa una tesi di laurea che è ancora un bestseller tra gli studenti. Mise nero su bianco quelle regole che i suoi laureandi imparavano in aula. Solo alla bibliografia dedicava un’intera lezione”.

Eccellenze italiane per la riapertura della Reggia di Venaria. Il Corriere della Sera racconta il nuovo corso della residenza sabauda che riapre “dopo la ‘consueta’ pausa di riposo/restauro invernale, con una mostra che vuole essere una vera e propria storia della produzione artistica dal Medioevo al Settecento, ma che (quasi a voler certificare la continuità e le radici del Made fn Italy) si estende fino all’oggi”. Twitter compie dieci anni, ma naviga in acque difficili ed è a un punto di svolta. È Il Giornale a ricordare l’anniversario tondo del social più utilizzato per la comunicazione rapida e ficcante, “una piattaforma di comunicazione, che mette in circolo informazioni. A livello globale ha raggiunto 320 milioni di utenti registrati, di cui 254 milioni negli Usa, non tantissimi, se pensiamo che Facebook ne conta 1,5 miliardi, YouTube un miliardo, WhatsApp 900 milioni, la cinese QQ 860 milioni, l’altra cinese WeChat 650 milioni e Facebook Messenger 800 milioni”.

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