Le Sette opere di misericordia di Caravaggio al Quirinale per il Giubileo? Per i tecnici si possono spostare, ma arriva il veto del partito della conservazione

Print pagePDF pageEmail page

Madonna col Bambino e angeli, da Le Sette opere di misericordia di Caravaggio

Madonna col Bambino e angeli, da Le Sette opere di misericordia di Caravaggio

I tecnici avevano ribadito l’assenza di rischi di integrità dell’opera per l’eventuale spostamento. Tra l’altro non si sarebbe trattato di un semplice prestito a qualche prestigiosa mostra, ma dell’esposizione in uno dei palazzi simbolo di Roma, per l’occasione dell’Anno Santo. Eppure le polemiche hanno avuto la meglio”. Non c’è niente da fare: in Italia non si sfugge al manicheismo che riesce a ideologizzare tutto, anche in materia di patrimonio artistico. Che è successo? Lo racconta – sue le parole qui sopra – Michele Anzaldi, il deputato del Partito Democratico da sempre attentissimo alle questioni artistico-culturali: in occasione del Giubileo della Misericordia, si era pensato di esporre al Quirinale Le Sette opere di misericordia, il capolavoro del Caravaggio conservato presso il Pio Monte della Misericordia di Napoli.
Ma lo spostamento del ciclo, superato lo scoglio tecnico, si è arenato con quello ideologico: “Polemiche e diatribe”, prosegue Anzaldi in un intervento pubblicato sull’Huffington Post, “hanno costretto il Colle, il cui stile imposto dal presidente Mattarella è apprezzato da tutti, a fare un passo indietro. Il Quirinale ha preferito far sapere di voler rinunciare all’opera, che resterà quindi a Napoli. È stato evitato un possibile danno dalla città campana? Oppure si tratta di un’occasione persa? Stavolta la battaglia lanciata da alcuni intellettuali è apparsa decisamente fuori strada, probabilmente dettata da qualche ideologismo di troppo”. Niente da fare: il manicheismo ancora una volta vince, vanificando quello che “potrebbe diventare uno straordinario strumento di promozione per Napoli”…

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community
  • Ma si devono solamente spostare prenderanno solo il raffreddore come no anzi si

  • And

    Michele Anzaldi, il deputato del Pd da sempre “attentissimo” alle questioni artistico-cultura…. ma per favore, state difendendo l’indifendibile! Quale sarebbe stato il valore culturale di quest operazione? Quale vantaggio per Napoli dopo che il Pio Monte della Misericordia avrebbe perso la sua pala d’altare per una mostra inutile in uno dei “palazzi simbolo” di Roma (sì, degli sprechi visto che costa più di Buckingham Palace). Cosa avrebbe dato Roma in cambio? Vi risulta che qualcuno abbia pensato a farne una copia in scala 1:1 da collocare temporaneamente nella cappella? No, ovvio, ma qui conta di più decantare le doti del politico di turno. Poi non ci lamentiamo se altri Caravaggio sono sempre in viaggio, tanto una scusa la si trova sempre…..

  • Lupo

    Mattioli, vai avanti tu che mi vien da ridere! Hai intervistato il parlamentare che ci rappresenta, dopo essere stato eletto dentro il listino bloccato? Anzaldi (da buon giornalista), è sempre sul pezzo, ma non sembra che si sia spellato le mani, fino a ora, per tentare di salvare il patrimonio artistico napoletano dal disastro (o forse mi sbaglio?).
    Per la cronaca, al giorno 6 febbraio, Art Bonus a Napoli ha raccolto 2.066 euro e 22 centesimi (sicuramente versati da Ansaldi, ça va sans dire). Se Anzaldi e con lui Saviano, che cita a suo sostegno, sono così preoccupati perché la mancata esposizione al Quirinale toglierà soldi alla beneficienza, che aprano direttamente loro il portafoglio … il Real Albergo dei Poveri, che si vuole trasformare in residenza per bisognosi, ha bisogno di soldi, tanti soldi! Ma anche la Santissima Trinità delle Monache, aspetta un segno dallo Stato.