12 anni e 23 edizioni per Artour-o a Firenze. Ancora più sedi e partecipazione per il programma tra food, design e arte all’insegna dell’impresa

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Installazione 2012-2013

Torna nella casa madre Artour-o il Must, la manifestazione girovaga ideata da Tiziana Leopizzi, giunta ormai al suo 23esimo appuntamento e al dodicesimo anno di vita. Evento che dal 15 al 20 marzo apre a Firenze privilegiando come sempre le tematiche della creatività, del design, della musica, del food, in relazione soprattutto al mondo dell’impresa. Economia e committenza sono infatti protagonisti in Artour-o che indaga da sempre la relazione che questi due ambiti intraprendono con la produzione artistica, ripercorrendone la storia, che in Toscana peraltro ha illustri antecedenti.

SEDI E ARTISTI IN AUMENTO
Due le sedi, Villa Le Rondini e il Liceo Artistico di Porta Romana e Sesto Fiorentino, dove ogni committente coinvolto presenterà come di consueto un progetto di design o d’arte contemporanea. Al quale l’organizzazione affianca un fitto programma di incontri ed iniziative. Ma sono molti altri i luoghi fiorentini che fanno parte della mappa del progetto: l’Accademia delle Arti del Disegno, l’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, Fani Gioielli, Paolo Penko, l’Archivio Luciano Caruso, l’atelier Giulia Carla Cecchi, l’Hotel Londra, la Venerabile Arciconfraternita della Misericordia accanto al Duomo.

Molti, inoltre, i relatori dei focus promossi dal progetto, da Giuseppina Panza di Biumo a Domenico Sturabotti di Fondazione Symbola, da Luigi Zangheri, docente dell’Università in città a Donata Spadolini, da Andrea Margaritelli a Paolo Zanenga, per dirne alcuni. Non mancano, infine, gli artisti e i creativi. Citarli tutti sarebbe impossibile, facciamo solo qualche nome da Pablo Atchugarry a Gianni Bandinelli, da Nicola Evangelisti a Tommaso Cascella, dai Fratelli Spagnulo ad Elisabetta Goggi, da Luciana Sommariva a Silvano Zanchi.

www.ellequadro.com

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