La scuola, il museo e gli artisti

La lettera numero 26 firmata da Maria Rosa Sossai è indirizzata ai docenti che hanno partecipato al convegno nazionale “Arte / Scuola / Museo. Esperienze tra arte e mondo della scuola”. Un appuntamento organizzato a Firenze dal dipartimento educativo di Palazzo Strozzi. Ecco le riflessioni che ne sono scaturite.

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Visita didattica a Palazzo Strozzi, Firenze

Visita didattica a Palazzo Strozzi, Firenze

Cari professori,
sono venuta all’incontro di Palazzo Strozzi insieme a Valerio Rocco Orlando perché la Storia dell’arte non può fare a meno dell’arte e degli artisti. È la stessa materia creativa, non finalizzata al raggiungimento di uno scopo concreto e immediato, che rende l’opera d’arte diversa da qualsiasi altra attività umana e ci permette di vedere il mondo sotto altre latitudini.
L’attuale disposizione ministeriale sull’alternanza scuola/lavoro è l’occasione per gli studenti di orientarsi e arricchire i loro saper fare e per i professori di sperimentare le attività laboratoriali in alternativa alla lezione frontale, che limita la missione di educatori. Infatti, solo se i docenti sono emotivamente e intellettualmente soddisfatti e motivati, la scuola può produrre in tutti un benessere psicofisico, e diventare un luogo di incontro, dove non esistono risposte giuste o sbagliate ma circolano esperienze a partire da sé.

Progetto Teens, Palazzo Grassi, Venezia - Intervista all’artista - Doug Wheeler

Progetto Teens, Palazzo Grassi, Venezia – Intervista all’artista – Doug Wheeler

Il convegno di Palazzo Strozzi è stato per tutti noi un’occasione utile di confronto sui progetti che i dipartimenti di alcuni musei d’arte contemporanea privati e pubblici in Italia stanno conducendo insieme alle scuole del territorio: la piattaforma Teens prodotta dai ragazzi per i ragazzi a Palazzo Grassi di Venezia; corsi per docenti e formatori al Mart di Rovereto; la comunione dell’arte con altri temi in chiave multidisciplinare a Palazzo Strozzi; l’accorciamento delle distanze esistenti tra il museo e i pubblici speciali come i malati di Alzheimer al Museo Marino Marini di Firenze; il docente come mediatore al museo e in classe alla collezione Peggy Guggenheim di Venezia. Tutte le iniziative, pur con approcci diversi, si interrogano su un dato comune che riguarda la difficoltà di analisi del nostro tempo, anche se, come ha sottolineato Alessio Bertini, uno degli organizzatori del convegno, è un falso problema, dato che “spesso non ci rendiamo conto che le scuole vivono già nelle contraddizioni del presente”.
I temi emersi dalle relazioni – nuove tecnologie, interdisciplinarietà, innovazione, accessibilità – rappresentano le sfide che siamo chiamati a raccogliere se vogliamo gettare le basi di una nuova filosofia dell’educazione, per diffondere in una forma critica ciò che già è stato scoperto, socializzarlo e farlo diventare la base di un’azione vitale. Auspico una continuità di tale azione riformatrice della scuola, attraverso l’indispensabile contributo degli artisti.

Maria Rosa Sossai

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #29

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  • Alessio

    Nel ringraziare Maria Rosa Sossai per l’articolo, vorrei aggiungere che il convegno è stato organizzato dalla Fondazione Palazzo Strozzi e insieme ai colleghi Irene Balzani e Martino Margheri. Il convegno rientrava nel progetto Educare al presente con cui la Fondazione PS ha organizzato sin dal 2011 percorsi dedicati all’arte contemporanea nelle scuole di tutta la Toscana grazie al sostegno della Regione Toscana.