Sarà l’indiano Bijoy Jain a progettare l’MPavilion 2016 a Melbourne. Con un occhio alla cultura locale e alla coesione fra architettura e artigianato

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Bijoy Jain (foto Timothy Burgess)

Bijoy Jain (foto Timothy Burgess)

Dall’Australia, all’Inghilterra, fino all’India: è la volta di Studio Mumbai per l’MPavilion, il padiglione temporaneo destinato ai Queens Victoria Gardens di Melbourne dove per quattro mesi, da ottobre a febbraio, si alterneranno colloqui, seminari e spettacoli. Dopo aver visto come predecessori l’apripista, assolutamente autoctono, Seán Godsell (2014) e la londinese Amanda Levete (2015) – di recente intervistata da Artribune – la scelta compiuta dalla Naomi Milgrom Foundation, che dal 2014 commissiona il padiglione, desta sorpresa rispetto ai progetti affini, sia quelli che si sono avvicendati nei due anni passati in Australia, sia i celeberrimi esempi londinesi del Serpentine Pavilion.
L’attenzione di Studio Mumbai per la cultura locale, la coesione e concertazione di architettura e artigianato connaturano ogni loro progetto, mentre la costante ricerca di dialogo con la realtà che li ospita ha permesso negli anni all’architetto Bijoy Jain, fondatore dello studio, di sviluppare un linguaggio plurimo e forte, come del resto conferma Naomi Milgrom nelle motivazioni della scelta: “Bijoy Jain is one of the world’s most fascinating architects. His approach to design reflects a deep concern for craft, sustainability and community. Studio Mumbai’s work inspires us all to reconsider the way we design and continues MPavilion’s interest in collaboration and global connectedness“. In attesa di scoprire come sarà il nuovo MPavilion, nel video trovate le dichiarazioni dell’architetto incaricato…

Flavia Chiavaroli

http://www.mpavilion.org

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