Reale e reale. La Reggia di Monza in realtà aumentata: l’esperimento di ARtGlass e Soprintendenza permette ai visitatori un accesso gratuito e immersivo

Print pagePDF pageEmail page

La villa reale di Monza in realtà aumentata

Gioca sul binomio Reale (in senso monarchico) e reale (sinonimo di veridico) la campagna di comunicazione del nuovo progetto della Villa Reale di Monza che negli scorsi giorni ha lanciato l’esperienza virtuale degli appartamenti privati. Chi visiterà la Reggia del XIX secolo potrà infatti arricchire l’itinerario accedendo alla realtà aumentata, in maniera del tutto gratuita, utilizzando gli occhiali speciali brevettati ARtGlass® che coniugano la visione reale con quella immateriale, consentendo inoltre di acquisire maggiori informazioni rispetto a quanto è intorno.

PASSEGGIATA 3D IN ITALIANO E INGLESE
Una passeggiata immersiva 3D in due lingue (italiano e inglese), per la prima volta in una residenza reale che utilizza una tecnologia inedita pensata appositamente per i luoghi ad alta densità storico-artistica, in un progetto di Cultura Domani e ARtGlass®/Capitale Cultura Group in collaborazione con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio. Non sono moltissimi in Italia i musei che hanno già adottato questa tipologia di esperienza. Mentre spopolano i QR Code e le relative App per la fruizione, su questo tipo di tecnica sono ancora sparuti i casi. Tra questi ad esempio a dicembre scorso è stata proposta agli spettatori una visita immersiva del Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano grazie all’utilizzo di visori di realtà aumentata e dei Beacon.

Santa Nastro

 

 

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community