Piemonte e Lombardia, verso una macroregione museale. Allo studio una tessera comune di abbonamento per i due circuiti culturali

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La Pinacoteca di Brera

La Pinacoteca di Brera

Con l’introduzione della validità di 365 giorni dal momento dell’acquisto, proprio nell’anno del ventennale dalla sua nascita, la tessera di libero accesso Abbonamento Musei Torino Piemonte, in oltre 200 musei del circuito, ha subìto nel 2015 un incremento sugli acquisti del 16,6% e un tasso di rinnovo del 58%, rispetto al 2014. Ma ancora prima di conoscere questi dati c’era già chi, come la Regione Lombardia, si era convinta dell’importanza di replicare lo stesso format anche sul suo territorio, chiedendo il know how ai torinesi: risale a maggio dell’anno scorso, infatti, il lancio della tessera Abbonamento Musei Lombardia Milano. Il risultato? Una quota di oltre 10mila tessere vendute, raggiunta a fine gennaio 2016, con oltre 13mila ingressi e una percentuale di visite ripetute del 12%.

UN MODELLO ESPORTABILE
Con il lancio della tessera lombarda“, ha dichiarato Francesca Leon, Responsabile Associazione Torino Città Capitale Europea, l’ente che ha registrato il marchio Abbonamenti Musei, “abbiamo avuto conferma che il nostro modello è esportabile. La Regione Lombardia, credendo come noi fortemente nel progetto, ha voluto realizzare lo stesso progetto in stretta collaborazione con la Città di Milano in un’ottica di reciprocità e hanno favorito l’adesione dei musei lombardi. Poi, con il crescere del successo, si è innescato il meccanismo inverso, dove i musei ora spontaneamente chiedono di far parte del circuito, ampliando così l’offerta culturale per l’abbonato”.

VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO E INFORMAZIONE
Ora l’obiettivo del 2016 è quello di giungere ad un’offerta congiunta tra i due circuiti. I dati e i risultati di Piemonte e Lombardia dimostrano che il sistema funziona e che l’Abbonamento risulta lo strumento vincente che induce nei cittadini un comportamento virtuoso nel consumo dell’offerta museale di un territorio. “L’idea è quella di procedere verso l’integrazione e l’ottimizzazione degli strumenti in nostro possesso“, ha aggiunto Francesca Leon, “vale a dire capacità di comunicazione, di coinvolgimento del pubblico a costo zero per i musei, di valorizzazione del patrimonio artistico e informazione rivolta a un pubblico sensibile perché interessato a queste attività. Per tutti questi motivi la dimensione territoriale giusta per il progetto è quella regionale, come stanno dimostrando i casi di Piemonte e Lombardia”.

Claudia Giraud

http://www.abbonamentomusei.it/

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