Philip Morris lancia il progetto In Factory per il suo nuovo stabilimento a Bologna. Protagonisti gli studenti dell’Accademia di Belle Arti

Print pagePDF pageEmail page

ABABO

Si è da poco avviato un concorso tutto interno all’Accademia di Belle Arti del capoluogo felsineo, che ha accettato l’invito della Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna a partecipare al progetto artistico In Factory, legato al suo nuovo stabilimento che sta costruendo a Crespellano (sarà pronto per la fine dell’estate). Al suo interno, questo centro di eccellenza nell’innovazione delle tecnologie dei processi produttivi di filtri complessi per sigaretta che fa capo al gruppo Philip Morris International, potrà migliorare e ampliare le sue ricerche nei prodotti a potenziale rischio ridotto e diminuire, così, i rischi di contrarre malattie legate al fumo.

NOVE BORSE DI STUDIO, TOTALE 22.500 EURO
Un impegno diretto alla tutela della salute che l’azienda bolognese vuole premiare, rivolgendosi per la sua promozione all’arte giovane, come spiega Mauro Sirani Fornasini, Amministratore Delegato di Philip Morris Manufacturing and Technology Bologna: “sono sicuro che un progetto del genere valorizzerà ulteriormente la nostra nuova realtà produttiva. Noi, che abbiamo sempre fatto dell’innovazione il nostro principale propulsore, crediamo che la bellezza consenta di esprimersi al meglio, con più creatività anche nel proprio lavoro di tutti i giorni”. Attraverso questo concorso l’azienda premierà con nove borse di studio (per un totale di 22.500 euro) le migliori idee per un intervento artistico negli spazi della nuova fabbrica, che verrà poi realizzato concretamente solo dai primi tre classificati. Tre i temi chiave che gli studenti dell’Accademia dovranno riuscire a rappresentare con i loro progetti, di particolare interesse per l’azienda del bolognese: “Innovazione & Tecnologia”; “Eccellenza & Bellezza”; “Persone & collaborazione”. Le opere finaliste saranno esposte all’interno di una mostra aperta al pubblico che si svolgerà nella primavera 2016 negli spazi espositivi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community