Corpo e scultura. Neda Shafiee Moghaddam a Roma

Galleria Emmeotto, Roma – fino al 26 febbraio 2016. Tra Giacometti e la Venere paleolitica di Willendorf, la produzione scultorea di Neda Shafiee Moghaddam anima gli spazi della galleria capitolina.

Print pagePDF pageEmail page

Neda Shafiee Moghaddam, Flusso 2, 2015 - dettaglio

Neda Shafiee Moghaddam, Flusso 2, 2015 – dettaglio

Neda Shafiee Moghaddam (Teheran, 1975) si esprime attraverso la scultura e il disegno, impiegati in installazioni site specific. Il tema della sua ricerca è quasi sempre il corpo. Nello specifico è il corpo femminile, che viene trasfigurato, trasformato e portato a forme essenziali, sulla scia di un ideale estetico che miscela figure apparentemente distanti tra loro – ad esempio la nota scultura risalente al paleolitico, raffigurante un’imponente donna nuda, conosciuta come Venere di Willendorf, e la verticale ed esile antropologia delle figure di Alberto Giacometti. L’artista iraniana dice la sua ingabbiando, o meglio inscrivendo, il corpo in un cubo, forma geometrica razionale della terza dimensione. Ne viene fuori il merito di aver contestualizzato il corpo femminile, simbolo esistenziale della fertilità e del movimento, in spazi scenici che danno l’idea di un flusso vitale inarrestabile.

Calogero Pirrera

Roma // fino al 26 febbraio 2016
Neda Shafiee Moghaddam – Diario del Corpo
EMMEOTTO
Via di Monte Giordano 36
06 68301127
[email protected]
www.emmeotto.net

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51029/neda-shafiee-moghaddam-diario-del-corpo/

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community