Lamberto Teotino. L’ultimo dio a Milano

MC2gallery, Milano – fino all’11 marzo 2016. Dopo la personale del 2011, l’artista napoletano propone una nuova ricerca fotografica. Un percorso di annullamento fisiognomico di soggetti in bianco e nero, a fronte dello svelamento di un solo unico volto, componente intrinseca dell’elemento-materia.

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Lamberto Teotino – L’ultimo dio – installation view at mc2gallery, Milano 2016

Lamberto Teotino – L’ultimo dio – installation view at mc2gallery, Milano 2016

Quando, tra primo e secondo livello, si attraversa l’ultima personale di Lamberto Teotino (Napoli, 1974; vive a Vicenza e Milano), negli spazi di mc2gallery, si rivive solo in parte la precedente inquisizione della dicotomia mancata, processo di nascondimento compositivo e di perdita del sé dell’uomo de-soggettivato. Scienziato che, di fronte alla rappresentazione dell’evolvere, scompare, come nella serie Sistema di riferimento monodimensionale del 2011.
Ne L’ultimo Dio, il fotografo sottrae nuovamente a volti in bianco e nero la loro definizione fisiognomica, ma aggiungendo all’identità facciale la sovrapposizione di frattali, che assorbono per intero qualsiasi esistenza umana. Sebbene la ricerca di modulazione, attraverso il collage delle fotografie, sia un processo più volte affrontato, in questa mostra Teotino definisce una nuova modalità di incursione dell’artificio di natura, un superamento dell’uomo attraverso un annullamento della sua identificazione. Slancio iconoclasta di un ultimo dio.

Ginevra Bria

Milano // fino all’11 marzo 2016
Lamberto Teotino – L’ultimo Dio
a cura di Claudio Composti
MC2 GALLERY
Via Malaga 4
02 87280910
[email protected]
www.mc2gallery.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/50854/lamberto-teotino-lultimo-dio/

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  • Whitehouse Blog

    Ancora soluzioni standard (le foto in bianco e nero andrebbero proibite ormai ai giovani artisti) che vengono elaborate con il piglio dell’archeologo in giro per mercatini dell’usato (giovani indiana jones: Vezzoli, Favelli in tempi non sospetti, Tolone, Lupo, Vo ecc ecc). Questo condanna l’opera ad essere ikea evoluta, ossia uno standard omologato finalizzato ad arredare con un quel piglio evoluto rispetto alla solita Ikea, per intenderci.

  • Bravo così si fa senza trucco e inganno