James Tissot. Finalmente a Roma

Chiostro del Bramante, Roma – fino al 21 febbraio 2016. Dopo le numerose mostre internazionali, Tissot raggiunge per la prima volta anche l’Italia. Con una rassegna affollata di volti e situazioni rubati alla quotidianità borghese ottocentesca.

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James Tissot, Il ponte dell’HMS Calcutta (Portsmouth), 1876

James Tissot, Il ponte dell’HMS Calcutta (Portsmouth), 1876

TRA MODA E REALTÀ
Figlio del Realismo francese, James Tissot (Nantes, 1836 – Chenecey-Buillon, 1902) decide piuttosto presto di raccontare un’altra storia rispetto a quella dei suoi “fratelli d’arte” Courbet, Daumier e Millet; lascia così la terza classe per la prima, consapevole, tra il sarcasmo, la rassegnazione e il divertimento, che la Storia forse si fa in trincea come in salotto, nella polvere ma anche in mezzo ad abiti meravigliosi e colletti inamidati.
Jacques Joseph Tissot, prima di autonominarsi James, era nato da un padre commerciante di stoffe e da una madre disegnatrice di cappelli.

IN MOSTRA CON STILE
Non sembra dimenticare la radice modista del pittore l’allestimento della mostra romana, costellata di suggestioni tattili evocative di tessuti e fantasie. Seguendo un percorso temporale e stilistico sviluppato in otto sezioni, che con grande fluidità raccontano la produzione artistica del pittore francese di nascita e inglese di adozione, si è abbagliati dalla bellezza dei colori, sia dei drappeggi sia degli scorci.
Se James Tissot si fosse limitato a raccontare ciò che lo attorniava in meri quadri rappresentativi, già con la maestria del suo tocco – al confine tra rimandi impressionisti e nitore preraffaellita – spiccherebbe in un momento storico caratterizzato da una profonda consapevolezza artistica e da un mercato non certo in declino.

James Tissot, Le donne degli artisti

James Tissot, Le donne degli artisti

NON SOLO BUONA PITTURA
Tuttavia, nel caso di Tissot, il discorso non si limita alla “buona pittura”, ma si estende alla piacevolezza visiva generata dalla sua modulazione dei dettagli, che compongono un mosaico di figure quasi caricaturali e un fuoco incrociato di occhiate rivolte ben oltre la superficie del quadro.
Il mondo borghese ritratto da Tissot sembra intessere con il tempo presente un dialogo ammaliante, includendo lo sguardo di oggi nelle atmosfere mondane di due secoli fa. Di ritratto in ritratto, di situazione in situazione, la mostra si trasforma a sua volta in un evento sociale, grazie a conversazioni e rimandi tra geografie e tempi lontani.

Ofelia Sisca

Roma // fino al 21 febbraio 2016
James Tissot
a cura di Cyrille Sciama
CHIOSTRO DEL BRAMANTE
Via Arco della Pace 5
06 68809035
[email protected]

www.chiostrodelbramante.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/46992/james-tissot/

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