Frammenti di storia e memoria. Akram Zaatari a Roma

The British School at Rome, Roma – fino al 4 marzo 2016. Akram Zaatari propone nuove significazioni del visibile e originali prospettive critiche. Facendo emergere il sommerso, la diversità dei punti di vista e la possibilità di ripensare la Storia a partire dai ricordi.

Print pagePDF pageEmail page

Akram Zaatari, In this House, 2005 - video still

Akram Zaatari, In this House, 2005 – video still

Articolare storicamente il passato non significa riconoscerlo per come è stato veramente, ma impadronirsi del ricordo nel momento in cui questo rischia di andare perduto per sempre. Così come sosteneva Walter Benjamin, la storia non va vista come un fatto oggettivo, piuttosto va considerata come un fatto di memoria, vale a dire come un fatto in movimento, psichico quanto materiale. Le riflessioni che Akram Zaatari (Saida, 1966; vive a Beirut) compie attraverso le due opere video Letter to a Refusing Pilot (2013) e In this House (2005) si basano proprio su tale principio: l’artista ricostruisce alcune dolorose vicende legate alla storia del suo Paese d’origine attraverso uno sguardo meticoloso e attento ai micro-episodi, ai dettagli, ai frammenti di un’archeologia dimenticata e ai sempre nuovi rapporti dialettici che intercorrono tra passato e presente. Una lettera, reale per In this House e immaginaria per Letter to a Refusing Pilot, tenta di strappare le storie vissute al conformismo dei racconti ufficiali, riaccendendo quella speranza propria di chi, come Zaatari, è certo che neppure i morti siano al sicuro dal nemico, se quest’ultimo vince. E il nemico, purtroppo, non ha mai smesso di vincere.

Francesca Mattozzi

Roma // fino al 4 marzo 2016
Akram Zaatari – The Archaeology of Rumour
a cura di Marina Engel
THE BRITISH SCHOOL AT ROME
Via Gramsci 61

06 3264939
[email protected]
www.bsr.ac.uk

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/50968/meeting-architecture-fragments-akram-zaatari/

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community