Lo Strillone: la doppia umiliazione delle statue coperte ai Musei capitolini sul Corriere della Sera. E poi saldo positivo per il turismo, Sgarbi e Caravaggio a teatro

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ROHANI A ROMA, 'RAFFORZARE RELAZIONI, ESPLORARE OPPORTUNITA''

17 miliardi di scambio commerciale con Teheran sono stati sufficienti per infliggere all’Italia una figura umiliante, ma sull’onda del discredito internazionale la presidenza del Consiglio e il ministero per i Beni e le Attività culturali hanno fatto la faccia feroce promettendo di avviare un’indagine e di scoprire i colpevoli di una vicenda grottesca e sconfortante”. Sul Corriere della Sera Pierluigi Battista torna a parlare della spinosa vicenda delle statue coperte per non urtare la suscettibilità del presidente iraniano in visita a Roma, e parla di doppia umiliazione: “Sono passati circa venti giorni da quando la Venere Capitolina è stata sbeffeggiata e inscatolata. Venti giorni invece non sono stati sufficienti per dimostrare la serietà di quella faccia feroce. Di quell’inchiesta non si è poi saputo più niente. Il colpevole non è venuto fuori, figurarsi. La percezione che i colpevoli siano solo dei fantasmi appare sempre più credibile, a meno che per colpevoli si facciano passare i solerti funzionari che hanno applicato con zelo direttive politiche probabilmente concepite ed emanate nelle stesse stanze che poi, per scaricare gli effetti di una brutta figura sulla solita ‘burocrazia’ senza volto, hanno messo in scena il copione dell’indignazione tardiva”.

Turismo, saldo positivo di 13 miliardi. Il Sole 24 Ore prova a diffondere un po’ di ottimismo riprendendo le rilevazioni di Banca d’Italia secondo cui, a fronte di 20 miliardi spesi nel 2014 da turisti italiani all’estero, “le spese dei viaggiatori stranieri in italia – nello stesso periodo – si sono attestate sui 34 miliardi (+ 4,5%), con un avanzo di oltre 13 miliardi”. “Caravaggio è doppiamente contemporaneo: perché c’è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere e perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l’importanza della sua opera”. Parola di Vittorio Sgarbi, che – come scrive Il Tempo – al Teatro Vittoria di Roma, dal 15 al 17 febbraio, sale sul palco per raccontare “la pittura rivoluzionaria di Michelangelo Merisi, in uno spettacolo arricchito dalla musica di Valentino Corvino e dalle immagini delle opere più rappresentative del pittore lombardo curate dal visual artist Tommaso Arosio con regia di Angelo Generali”.

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