Lo Strillone: il “misunderstanding” delle statue dei musei capitolini coperte sul Corriere della Sera. E poi Memoriale italiano di Auschwitz, Floriano Bodini

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Memoriale italiano al Blocco 21 di Auschwitz

Memoriale italiano al Blocco 21 di Auschwitz

Il caso delle statue dei musei capitolini coperte con dei pannelli per non offendere il presidente dell’Iran? Solo un “misunderstanding”. Il Corriere della Sera scava nelle pieghe della burocrazia amministrativa: “la nostra storia poteva imbarazzare il leader di uno Stato con cui stavamo per chiudere 17 miliardi di euro di contratti”. È seguita un’indagine interna, affidata da Renzi al capo del cerimoniale di Palazzo Chigi Paolo Aquilanti: risultati? “L’incomprensione, parente vicina del concetto di pasticcio, di sicuro solleverebbe da una responsabilità univoca i diversi organi che hanno avuto voce in capitolo in quell’eccesso di zelo, o di compiacenza, che fu la scelta di oscurare le statue Ilva Sapora, in un primo tempo additata come responsabile della scelta, verrebbe in qualche modo scagionata, ma sino a un certo punto Non sarebbe l’unica responsabile di quanto accaduto, ma non sarebbe nemmeno del tutto responsabile, visto che c’è stato un misunderstanding Chi frequenta la presidenza del Consiglio dice che la dirigente (che dichiara in modo onesto di non saper parlare inglese, nonostante si debba occupare di visite di Stato che lo richiederebbero) andrà presto in pensione, per ragioni anagrafiche, con una ricca buonuscita”.

Il Memoriale italiano di Auschwitz collocato nel museo presso l’ex campo di sterminio e poi smantellato, ha trovato una nuova casa”. Il Tempo riferisce del trasferimento a Firenze a Ex3, ex auditorium e centro d’arte comunale da tempo chiuso, che adesso diventerà un Polo della memoria. “Ad accogliere il Memoriale, smontato e suddiviso in vari carichi trasportati da tir, il sindaco Dario Nardella, il presidente della Regione Enrico Rossi, il sottosegretario ai Beni Culturali Borletti Buitoni”. “Con Guerreschi, Vaglieri, Romagnoni, Cerotti, Ferroni e Banchieri, fece parte del gruppo milanese di giovani artisti definito del realismo esistenziale. Le sue opere esprimono il disagio e l’inquietudine dell’esistenza, in particolar modo nei ritratti di grande forza espressiva e drammaticità”. La Nazione recensisce la retrospettiva del grande scultore Floriano Bodini, organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca nel proprio palazzo delle esposizioni in piazza San Martino.

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