Il mistero dell’uomo sepolto in piedi. Sorprese dagli scavi archeologici in un sito mesolitico in Germania: c’è anche il corpo di un bambino completamente coperto di ocra

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Resti rinvenuti a Gross Fredenwalde

Resti rinvenuti a Gross Fredenwalde

Il sito mesolitico è quello di Gross Fredenwalde, dal nome della città vicina, una zona non troppo lontana da Berlino. È lì, nel cimitero più antico del Nord Europa, che il National Geographic Italia segnala la notizia del ritrovamento di alcuni corpi, perfettamente conservati da più di 8mila anni. Il cimitero è risultato in uso per più di mille anni, cosa rara nel periodo in cui l’uomo era ancora cacciatore e raccoglitore e si spostava spesso.
Invece, in un blocco di terra di tre quintali, trasportato per intero in laboratorio, sono stati trovati svariati corpi, quasi tutti di bambini (fatto ancora più raro all’epoca), oltre a uno di un ventenne. Quello che gli studiosi non sono riusciti ancora ad interpretare è il motivo per cui un neonato di meno di sei mesi fosse stato coperto di ocra, e quello del ragazzo fosse in posizione eretta, seppellito inizialmente fino alle ginocchia e lasciato decomporre all’aria prima di essere definitivamente coperto di terra.
Pare che una tale pratica fosse comune in alcune zone del Nord della Russia, e dunque si potrebbero supporre rapporti tra le due aree geografiche. A Est però la popolazione si era già convertita all’agricoltura e aveva perso le abitudini nomadi. Le analisi adesso metteranno in luce eventuali malattie che hanno causato la morte dei ritrovati e, quindi, aiuteranno a capire anche quali fossero usi e abitudini di avi di cui sappiamo ancora poco.

Federica Polidoro

 

 

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